Ludens Catanzaro vincitrice della finale del “Trofeo Due Mari”

2015 Ludens CatanzaroDopo giorni di attesa arriva, finalmente, la finale del “Trofeo Due Mari”. A contendersi questo ambito trofeo pre-natalizio e pre-stagione , sono la squadra di casa Cibus Extra Eureka Volley e la Ludens Catanzaro. Nei rispettivi gironi le due squadre hanno concluso al primo posto vincendo entrambe le partite e ottenendo il pass per questa importante finale. Alle 18,30 in punto i due arbitri Michienzi e Donato danno il via alle ostilità. In modo inusuale rispetto alle precedenti partite, la Ludens parte malissimo e accusa subito un break devastante di 13-3, coach Lo Forte deve utilizzare per forza il primo time-out discrezionale per dare una ‘scossa’ alle proprie giocatrici, e come previsto arriva la risposta da parte di Maidano e compagne che, arrancando punto su punto recuperano il gap iniziale fino al 17-17. Coach Azzarito a questo punto richiama a sè le proprie giocatrici per una maggiore attenzione e al ritorno dei trenta secondi concessi dagli arbitri, la squadra di casa riesce nell’allungo vincente mettendo in cassaforte il set sul 25-19. Il cambio di campo è una vera e propria sveglia per le ragazze giallorosse che, entrano in campo trasformate e sin dalle battute iniziali mettono sotto le avversarie, Azzarito durante il set effettua ben tre cambi per cercare di cambiare qualcosa, ma la Ludens è una vera e propria macchina da guerra, il secondo set finisce 13-25 e quindi 1-1. Nel terzo set come da copione avviene quello che tutti ci si aspettavano e cioè l’ennesimo capovolgimento di fronte: adesso la partita ritorna in mano ai padroni di casa che amministrano con facilità e senza alcun problema l’intero parziale costringendo coach Lo Forte a richiamare a sè le proprie giocatrici per ben due volte. A nulla servono le strigliate del coach catanzarese, la Cibus Extra Eureka Volley in trenta minuti portano a casa il set con il punteggio di 25-16.
Si va al quarto set e con esso all’ennesimo ribaltamento: la Ludens conduce e il Cibus insegue, si arriva al 20-10 in favore delle ragazze ospiti e mister Azzarito decide di giocarsi il tutto per tutto chiamando il secondo e ultimo time-out a disposizione, al rientro in campo le padroni di casa hanno uno scatto d’orgoglio e trascinate da un pubblico a tratti assordante, recuperano fino al -3. Negli occhi di Catalogna e compagne sopraggiunge la paura e l’incubo di poter perdere un set praticamente già vinto, Magro per l’ennesima volta nella partita sale in cattedra e toglie le castagne dal fuoco mettendo a segno tre punti di fila fondamentali che danno il là alla conquista del set, finisce 25-18 per la Ludens. Dopo due ore di gioco si va al tie-break, negli occhi delle dodici giocatrici in campo sale un mix di emozioni, ansia, paura, stanchezza e nervosismo la fanno da padrone ma si gioca per vincere. La Ludens entra in campo affrontando l’avversario in maniera sfacciata e finalmente viene fuori la vera squadra che siamo stati abituati a vedere in questi due mesi di inizio stagione, una squadra decisa e cattiva al punto giusto capace d’imporre il proprio gioco senza aver paura di niente e nessuno. Al cambio campo è 8-3 per le ospiti, Catalogna ha in mano la regia totale della squadra ed è una gioia punto dopo punto, le ragazze ospiti dopo aver resistito per più di due ore si devono arrendere alla furia giallorossa che esplode definitivamente sul 15-7 finale.
Al termine dell’incontro partono i meritati festeggiamenti per la conquista del secondo “Trofeo Due Mari” nella storia della Ludens Catanzaro e mister Lo Forte si lascia andare alle dichiarazioni finali: «Quella di oggi è stata una vittoria importante. La grinta e il carattere con cui abbiamo conquistato questo trofeo mi inorgogliscono. Dopo un inizio difficile, abbiamo avuto una buona risalita. La Ludens Catanzaro è una squadra che negli ultimi mesi è cresciuta tanto, abbiamo un buon organico e ci prepariamo ad affrontare nel migliore dei modi il campionato di Prima Divisione. Colgo l’occasione per complimentarmi tanto con chi ha giocato quanto con chi ha sostenuto senza sosta le compagne dalla panchina».

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