Luisetta Caporale di Badolato dona ai suoi ex-alunni una raccolta di loro temi

Caro Tito, la frequentazione della scuola, in ogni suo ordine e grado, rappresenta ancora molto per ognuno di noi, in tutti i sensi, tanto è stata fondamentale per la nostra crescita umana e sociale. C’è chi conserva nel proprio archivio personale, tra le cose più care, persino quaderni e disegni di quando andava alle elementari. E c’è chi non se ne importa proprio nulla, poiché spesso conservare qualcosa della propria infanzia, adolescenza o giovinezza può procurare un qualche disagio. Ma, per la maggior parte di noi, è bello ed emozionante poter ritrovare, attraverso gli oggetti scolastici o dei nostri giochi, momenti di vita vissuta tanto lontani da svanire nella memoria oppure ancora fin troppo vicini da condizionare (in bene o in male) la nostra vita da adulti. Resta comunque la stratificazione della nostra crescita umana e sociale!

L’insegnante Luisetta Caporale (classe 1939) di Badolato Marina (costa jonica calabrese della provincia di Catanzaro) ha pensato bene di donare a tutti i suoi ex-alunni le fotocopie di loro disegni e di loro “riflessioni personali spontanee” scritte con le loro elementari ma suggestive calligrafie. Giorni fa, Luisetta (bravissima maestra di scuola e di vita, amata da intere generazioni scolastiche e parrocchiali) mi ha inviato, in una busta con Poste Italiane, una copia di questa raccolta che (in formato A4 – cm 21 x 29 – 224 pagine) ha intitolato “Come un mazzolin di fiori” … un titolo assai appropriato poiché richiama il termine “Antologia” che significa proprio “racconta di fiori” (in un “mazzolin”) … dal greco “antos” (fiore) e “lego” (raccolgo) … oppure, in senso lato, la scelta … “il fior fiore” di qualcosa (antologia letteraria, cinematografica, fotografica, pittorica … antologia di discorsi e, appunto in questo caso, antologia di temi scolastici). Pagine assai evocative e commoventi pure per me che appartengo a ben altra generazione!

La maestra Luisetta ha donato tale “Antologia” agli alunni delle diverse generazioni scolastiche che Ella ha voluto partecipassero alla festa del suo pensionamento nel 1998 in Badolato Marina. Il libro inizia con i lavori della terza classe elementare per la leva del 1970 e finisce con i lavori di seconda per la leva del 1990, l’ultima. Quelle testimonianze intermedie dell’80 e dell’85 sono state le più ricche per espressività.

come-un-mazzolin-di-fiori-luisetta-caporale-copertinaIl sottotitolo completo è “Come un mazzolin di fiori raccolto tra i banchi di una Scuola … che non c’è più”. Dalla presentazione possiamo leggere: “Raccolta scelta di scritti spontanei redatti a scuola nell’arco di venti anni …”. Ed ancora: “Auguri a Voi tutti, che avete già raggiunto un traguardo; auguri a Voi più giovani, ancora in salita e un tenero pensiero per coloro che non ci sono più … A tutti un abbraccio, con tanto affetto, dalla vostra maestra Luisetta”. La data del dono: Badolato Marina, agosto 1998. Davvero un bel dono, da tutti assai gradito, e degno di stare pure in una biblioteca pubblica o pedagogica!

Mi sembra giusto ricordare i nomi di questi ex-alunni, alcuni dei quali sono diventati, a loro volta, insegnanti oppure giornalisti, scrittori, professionisti, ecc. ma anche artigiani, operai, impiegati, casalinghe, mentre altri avrebbero potuto ottenere di più dalla vita a livello professionale. Taluni non hanno potuto far fruttare il pure grande e promettente talento, a causa di qualche ingiusta cattiveria dell’esistenza oppure per essere nati in famiglie o in luoghi troppo periferici. Molti di costoro conosco pure io (anche se manco da Badolato da ben 4 decenni) ed alcuni sono diventati, con il tempo, anche grandi amici miei.

scegli-il-bene-2017Ma ecco i nomi dei giovanissimi Autori di questa originale e suggestiva raccolta, elencati in ordine di apparizione, come in un film … il film della vita. La firma di alcuni di questi piccoli-grandi Scrittori compare pure sotto altri componimenti che descrivono i più vari argomenti: dalla morte di Papa Luciani alla Guerra del Golfo di Saddam Hussein, dalla partenza di un padre per il Paese estero di emigrazione all’animale preferito, dalla primavera sul balcone alla morte di un fiore, dal sentirsi smarrito al giorno della Prima Comunione, dal valore dei soldi a come si trascorre la domenica, dal carnevale alla malinconia. E così via. E’ il mondo dell’infanzia tra il 1970 e il 1998. Un documento privato ma anche sociale. E’, principalmente, un documento di vita, di coloro che adesso rappresentano persone che vanno dai 35 ai 55 anni circa … ovvero la parte più energica e produttiva delle attuali generazioni viventi.

Hanno scritto (in ordine di presenza nelle pagine di tale emblematico libro-antologia): Isidoro Ermocida, Antonella Bressi, Rosetta Paparo, Anna Gallelli, Francesco Bressi, Massimiliano Criniti, Antonio Procopio, Rosa Franco, Marco Frascà, Stefania Rudi, Patrizia Gallelli, Aurelia Battaglia, Guerino Nisticò, Francesco Gallelli, Cristina Cunsolo, Nicola Drago, Pierluigi Fraietta, Vincenzo Gallelli, Francesco Zaffino, Sandra Comito, Silvana Lupis, Pasquale Battaglia, Gianni Piperissa, Rolando Franco, Maria Comito, Giuseppe Lentini, Giusi Guarna, Irene Piperissa, Alice Piperissa, Giuseppe Andreacchio, Alessio Gallace, Maria Teresa Parretta, Andrea Pultrone, Antonio Lentini, Sabrina Amato, Maria Lentini, Immacolata Lentini, Mario Lentini, Giuseppe Lentini, Pasquale Piroso, Domenico Saraco, Rosa Bressi, Armando Criniti.

centro-missionario-poa-badolato-marina-1956-1958-documentoColgo l’occasione per ricordare che l’insegnante Luisetta Caporale è pure autrice del bellissimo libro “Briciole di Luce” (edito dal Circolo Letterario Nicola Caporale nel 2012), dove descrive cinque persone che possono essere considerate i “Santi della porta accanto” in Badolato Marina e dintorni. Ne trascrivo il link: http://www.costajonicaweb.it/sara-presentato-domenica-13-gennaio-ore-18-a-badolato-marina-il-libro-briciole-di-luce-sui-santi-della-porta-accanto/.

Luisetta ha fondato e gestisce due assai importanti (almeno per noi badolatesi) siti internet socio-culturali: il primo è inerente la vita e le opere del padre (www.nicolacaporale.it) e il secondo (www.ricordando.net) riguarda la vita della Parrocchia dei Santi Angeli Custodi di Badolato Marina fin dalla costruzione dell’omonima chiesa-canonica (negli anni 1953-1956 dell’appena trascorso 20° secolo). In questo ultimo contesto, Luisetta è stata e continua ad essere, fin dall’inizio (posso ben testimoniare, per età e attiva partecipazione, collaborazione o presenza) un’eccellente “educatrice parrocchiale” … amatissima, in particolare, da tutte le generazioni di bambini e di giovani (ma anche di intere famiglie) che in oltre 60 anni hanno frequentato la sana aggregazione di questa benemerita (e “unica”) istituzione sociale intergenerazionale, specialmente negli anni del post-alluvione del 1951 e del 1953.

briciole-di-luce-luisetta-caporale-copertinaInfatti, Luisetta Caporale può essere considerata la “regina delle generazioni di Badolato Marina” non soltanto per il suo ruolo di insegnante elementare ma anche e soprattutto per la sua vocazionale missione di “ottimissima educatrice parrocchiale” sempre sensibile pure alla vita sociale di tutta l’interzona (Jonio-Serre) avendo sempre ricoperto pure significativi incarichi culturali interzonali e diocesani. Pure per tale motivo l’ho inserita, descrivendola, tra “I MIEI VIP” alle pagine 211-223 del sesto volume del “Libro-Monumento per i miei Genitori” (2005-2007), citandola anche in altri volumi.

In questi ultimi anni è alle prese proprio con una specie di “Storia sociale di Badolato Marina” (e dintorni) vista prevalentemente nel contesto religioso-associativo-parrocchiale. Speriamo che Luisetta la dia presto alle stampe così da poterla leggere con il gusto e l’interesse di aver partecipato ad una vera e propria irripetibile ed inimitabile “epopea” intergenerazionale!

Buona e sana aggregazione intergenerazionale a tutti!

Domenico Lanciano

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