L’uomo che ha sparato Noemi arrestato dal capitano Sica

C’è anche l’ex comandante dei carabinieri della compagnia di Soverato, capitano Saverio Sica, ora alla sezione criminalità organizzata del reparto operativo di Napoli, tra i militari che hanno arrestato l’uomo che ha colpito con un’arma da fuoco la povera Noemi a Napoli

Si chiama Armando del Re, proveniente dal quartiere delle Case Nuove, zona poco distante da piazza Nazionale e posizionata dietro le spalle di piazza Mercato, l’uomo che ha sparato, ferendola gravemente, la piccola Noemi. Parente di Vincenzo del Re, detto “a ‘pacchiana”, arrestato 2011 a Secondigliano per traffico di droga e considerato uno degli esponenti di spicco del clan Di Lauro. 

Arrestato dalle forze dell’ordine in provincia di Siena, dove si era recato proprio per far visita al padre lì detenuto, ora dovrà rispondere dell’accusa di triplice tentato omicidio, quello di Noemi, della nonna anch’ella rimasta ferita e di Nurcaro, il vero obiettivo dell’agguato. La sua fuga è durata una settimana, da quando lo scorso 3 maggio, vestito di nero e col volto coperto da un casco è giunto in piazza Nazionale a Napoli e in pieno giorno ha estratto la pistola sparando verso il suo obiettivo, Salvatore Nurcaro.

Un’esecuzione vera e propria che però ha incontrato nel suo compimento non solo la reazione della vittima ma anche il corpo della piccola Noemi, la bambina di soli 4 anni che quel pomeriggio ha avuto la sfortuna di trovarsi sulla traiettoria dello spietato killer. Sì perché l’intenzione di de Re era presumibilmente quella di uccidere, di vendicarsi del torto subito: un movente passionale dunque il suo che però nasce e prende forma e violenza nell’ambiente camorristico.

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