Un incontro ravvicinato che ha subito fatto il giro dei social, sospeso tra fascino e timore. Nella giornata di ieri, 21 dicembre, Domenico Chilelli ha immortalato con il proprio smartphone la presenza di alcuni esemplari di lupo nei pressi del centro abitato di Stalettì.
Il video, condiviso sulle principali piattaforme, mostra gli animali muoversi con estrema agilità nel territorio, confermando un trend che negli ultimi anni vede questi predatori spingersi sempre più a ridosso delle zone antropizzate, attirati probabilmente dalla ricerca di cibo o dalla presenza di cinghiali.
Un timore spesso infondato
Sebbene l’avvistamento abbia destato preoccupazione tra i residenti, gli esperti invitano alla calma. Il lupo è un animale schivo per natura e, storicamente, non rappresenta un pericolo diretto per l’uomo.
Le statistiche e gli studi etologici confermano infatti che i lupi:
- Non sono aggressivi verso gli umani: Tendono a fuggire o a mantenere le distanze non appena avvertono la presenza dell’uomo.
- Casi eccezionali: Le aggressioni sono rarissime e riconducibili esclusivamente a situazioni limite, come esemplari affetti da rabbia (patologia quasi scomparsa in Italia grazie ai piani di monitoraggio) o se l’animale viene deliberatamente provocato e messo alle strette.
Consigli comportamentali
La raccomandazione delle autorità locali e dei parchi naturali resta quella di non tentare di avvicinare gli animali per scattare foto o, peggio, di offrire loro del cibo.
Mantenere il carattere “selvatico” del lupo è la chiave per una convivenza pacifica: il cibo facile li spinge a perdere il timore naturale verso l’uomo, creando situazioni di potenziale rischio.
L’avvistamento di ieri a Stalettì resta comunque un documento suggestivo che testimonia la ricchezza della biodiversità calabrese e la necessità di imparare a coesistere con i grandi predatori del nostro Appennino.