M.G.A. si costituisce a Catanzaro

Pierfrancesco Granata è il nuovo referente per il Circondario di Catanzaro di M.G.A. – sindacato nazionale degli avvocati, fondato da Cosimo D. Matteucci nel 2011. Un sindacato che da tempo si è dato il compito di garantire tutela e solidarietà sindacale agli avvocati ed in particolare a quelli che rientrano nelle fasce economicamente più deboli della categoria, sui quali grava il maggior peso sia fiscale che previdenziale. Tra gli obiettivi di MGA vi è, infatti, la determinazione di un sistema previdenziale e fiscale equo con il contrasto a qualsiasi forma di selezione censitaria, unitamente all’affermazione di una nuova visione sociale, sindacale, politica della categoria professionale: anche gli avvocati sono lavoratori, come sono lavoratori tutti gli altri professionisti iscritti o meno a un ordine professionale.

Proprio su questo tema MGA ha organizzato per il prossimo 4 ottobre a Roma, presso la propria sede nazionale in Via Nomentana n. 54 un’importante tavola rotonda che riunirà più di venti esponenti di spicco del mondo politico, sindacale, accademico e intellettuale. L’obbiettivo, esplicito, è inserire nell’agenda politica della sinistra italiana, del Parlamento e del Governo la questione dell’impoverimento e dello sfruttamento del lavoro autonomo e professionale, dell’iniquità del sistema fiscale e previdenziale e dell’assenza di tutele welfaristiche.

Altrettanto chiara è la posizione del sindacato circa il sistema ordinistico che proprio in questo periodo storico sta mostrando tutti i suoi difetti soprattutto a causa della pretesa di rappresentare politicamente e sindacalmente dei lavoratori che per esercitare il proprio mestiere sono obbligati ad esservi iscritti.

“Gli ordini” – ha affermato Granata – “hanno travalicato da tempo i propri limiti, quelli dell’ente pubblico non economico con funzioni amministrative, alterando il sistema e costruendolo così come si presenta adesso: confusionario, denso di commistioni, e con continue delegittimazioni, sovrapposizioni e duplicazioni di ruoli e funzioni, caratterizzato da quella conflittualità, mai sopita, tra rappresentanza istituzionale e rappresentanza politica che ha lacerato per anni il tessuto connettivo della categoria. La rappresentanza politica e sindacale della categoria” – conclude Granata – “è una esclusiva prerogativa delle associazioni proprio in virtù della facoltatività dell’adesione alle stesse. Il trasferimento della delega politica e sindacale è compatibile solo con una adesione libera e volontaria e non certo con un’iscrizione obbligatoria quale, appunto, è quella prevista per l’ordine professionale”.

L’invito agli avvocati del foro di Catanzaro è di unirsi alla lotta, di unirsi a M.G.A., perché nessuno si salverà da solo, perché le condizioni di lavoro e di vita di ciascuno possono migliorare solo se miglioreranno quelle di tutti. In fin dei conti nel futuro non si deve sperare, per il futuro si deve lottare.