Ma cos’è la corruzione?

 Premesso che tutti, ma proprio tuti gli imputati o imputandi del ponte di Catanzaro sono innocenti, anzi innocentissimi fino a sentenza definitiva e oltre, molto oltre, il caso del ponte è un esempio di corruzione. Ma cos’è la corruzione?

 Attenti, la corruzione non è, come pensano le anime belle, un casuale accostamento individuale di singoli corrotti da convertire uno per uno, ma è un sistema. Esempio: l’altissimo esponente di qualsiasi cosa ha un incontro misterioso (fate voi: con il partito apparentemente avversario, con la cosca, con la loggia, con il collega corrompibile… con un’amante o un amante, questione di apostrofo… ), però è vecchio e non guida più l’auto di sera tardi; ed ecco che l’autista lo fotografa (immaginate, immaginate!!!), e il giorno dopo il figlio dell’autista, noto ciuco, non solo si laurea ma viene subito assunto con sidereo guiderdone. Essendo ciuco, sbaglia tutto… essendo figlio di un autista corrotto di esponente corrotto, è disponibile ad ulteriore corruzione. Ecco come cadono i ponti.

 Quando viene usato cemento “depotenziato”, cioè, come si sente nelle intercettazioni “merda”, sono corrotti il progettista, il direttore dei lavori (lavori?), il capomastro, e l’ispettore che non ispeziona, il committente, eccetera. Come vedete, sono in tanti a dover mangiare qualcosa, e i soldi da qualche parte devono pur saltare.  

 C’è di peggio: chi si opponesse a tale sistema corrotto… pensate voi che gli sparino? Ma no, sono cose vecchie, non si usano più… e i corrotti sono mollaccioni, non hanno né fegato né mira… invece lo tagliano fuori, non gli danno più incarichi… e il figlio ciuco non si laurea e non lo assumono.

 Siccome è un sistema, la corruzione, la si deve affrontare e contrastare come sistema. I casi individuali, e li veda la magistratura; ma la corruzione va stroncata dalla politica.

 Come si fa? Prevenendo e impedendo, e non dopo che i guai sono conclamati. E ci sono tutti gli strumenti.

 Intanto, serve un serio albo delle ditte ammesse ai pubblici bandi. Se la ditta X non possiede nemmeno un martello e un chiodo, semplicemente non deve partecipare.

 Va riveduto d’urgenza il meccanismo del ribasso: il 33% è criminogeno.

 Servono ispezioni improvvise e casuali; e ispettori dal carattere ruvido.

 A proposito: le ispezioni vanno estese agli uffici in genere; se una pratica giace da più di un mese, una bella decurtazione di stipendio al responsabile. Si sa che i ritardi non sono sempre frutto di pigrizia, ma di astuzia!!!

 E i colpevoli in genere vanno sbattuti in prima pagina, e circondati dalla pubblica infamia.

 Eccetera.

Ulderico Nisticò