Magistrati, volontari, “immigrati” e governi

 Da un punto di vista tecnico, Zuccaro avrebbe fatto meglio  a tacere e lavorare nell’ombra; da un punto di vista politico nel senso più nobile, ha il merito di aver lanciato il sasso in piccionaia, e da allora l’argomento degli “immigrati” può essere ed è affrontato, finalmente, in modo esplicito. Nello stesso governo, Alfano sta con Zuccaro e Orlando contro; i partiti sono divisi; i giornali, anche quelli meno sospettabili, chiedono chiarezza; l’opinione pubblica può esprimersi.

 Pigliate il Tg Calabria. A sentire loro, il 101% dei Calabresi sono felici, anzi orgogliosi degli sbarchi; e prendono sul serio persino la follia che lo sconosciutissimo Lucano, sindaco di un piccolo borgo, sia l’unico italiano importante del mondo per aver accolto un paio di centinaia di stranieri. Sappiamo tutti che non è così, che la gente comune è inquieta, e gli unici contenti sono quelli che di “immigrati” parlano sì, ma stando comodi a casa loro e lontani un miglio; quelli cui non capita mai di vedere il parcheggiatore abusivo o essere avvicinato da decine di accattoni.

 Ci sono, è vero, quelli genuinamente favorevoli: ma un dibattito è proprio questo, tra favorevoli e contrari a qualsiasi cosa. L’inchiesta del procuratore Zuccaro rivela che il re è nudo, e che sono tantissimi gli italiani contrari.

 La vera domanda che si pongono, ci poniamo, i contrari, non è se una nave di volontari salvi o non salvi vite, ma perché le vite salvate quasi sulla spiaggia della Libia debbano poi essere portate in Italia e non in Tunisia, in Egitto, a Malta, in Algeria, in Spagna; o, come prevede la legge del mare, riportati in Libia.

 Poi se questi volontari (Ong) sono onesti o meno, e chi li finanzia, se la veda la magistratura. Mi pare però ovvio che io posso sì essere volontario (io, personalmente, ho fatto e faccio migliaia di cose culturali volontarie e gratis: in alcuni casi, manco una pizza!!!), posso non farmi pagare, ma non posso, non ho i soldi per pagarmi io una nave con tutto l’equipaggio! Banale, vero?

 La questione è dunque finalmente in discussione. La verità di fondo è che il fenomeno degli “immigrati”, tutt’altro che nuovo, è privo di una qualsiasi idea e guida:

– L’ideologia ufficiale la fanno i buonisti generici e le poetiche utopie. Esempio, la Boldrini, la quale commuove quando piange la sorte dei morti, ma non ha mai espresso la più misera opinione su cosa fare e in Africa e nella stessa Italia; ed è palese che non ne ha.

– Nessuno dice cosa fare dei “migranti” una volta che li abbiamo salvati e portati in Italia: la risposta è che non facciamo nulla e loro non fanno nulla, perché non c’è nessuna richiesta di lavoro manuale, e figuratevi di altro tipo di lavoro.

– I governi italiani hanno mostrato la più desolata confusione. Buona era stata l’operazione di Berlusconi con Gheddafi; ma l’incoscienza di Francia, USA e G. Bretagna, e la viltà italiana e dello stesso Berlusconi, abbatterono e assassinarono l’unico che poteva mantenere l’ordine in Libia.

– Perché i salvati vengono portati tutti e solo in Italia? Chi vuole che avvenga? È solo buonismo?

– E quand’anche i volontari fossero tutti santi ed eroi (e non lo sono: Buzzi insegna!), non sono loro a dettare la politica estera dell’Italia. Ricordate le due zuzzurellone in Siria e quanti soldi abbiamo speso per loro? Soldi, finiti a chi? E l’inchiesta dov’è?

– L’Europa, ente inutile in molte cose e inesistente in politica estera, tace. Del resto, gran parte degli Stati membri hanno chiuso le frontiere anche fisicamente. Quanto alla strombazzata redistribuzione, siamo a quasi zero.

– Lo stesso per l’ente ancora più inutile e costoso, l’ONU, che, come avrete notato, sulla questione non pronunzia una sillaba.

– I governi italiani di tutte le tinte hanno firmato un demenziale Trattato di Dublino, per cui si devono tenere chiunque arrivi.

 Secondo me, l’unica soluzione è intervenire in Africa e Asia. L’Europa avrebbe tutte le possibilità materiali per interventi sia politici sia economici sia militari. Le avrebbe, se esistesse, solo che non esiste, è una commissione di tecnocrati nemmeno capaci di gestire l’economia interna, figuratevi se sanno dov’è la Siria e cosa fare in Libia!

 Comunque, Zuccaro ha sollevato il caso, e ormai non sarà più nascosto. Spero che gli Italiani non cadano ancora nel vizio secolare di trasferire sulla politica estera le loro beghe tra partiti o all’interno dello stesso partito; e che i giornali non riducano questo dramma epocale al solito scontro retorico tra opposte tifoserie.

 Un chiarimento personale per gli amici. Io so (io so meglio di tanti altri) che sempre in Italia sono arrivati stranieri, e dando alla nostra storia un contributo fondamentale. Solo che non vedo, nel 2017, nessun Teodorico, nessun Federico II; ma solo degli illusi cui si promette di poter acquisire quasi gratis i più squallidi vizi dell’Occidente senza nessuna delle sue virtù. Aiutiamoli piuttosto a restare in Africa e in Asia e lì lavorare. E di fronte a una guerra di aggressione, non è che l’unica soluzione pensabile sia la fuga: c’è anche la guerra, che è in tal caso perfettamente lecita. Lo sta dimostrando al mondo il legittimo esercito siriano. A proposito, sarebbe lecita, anzi obbligatoria, una guerra italiana di difesa, ai sensi dell’art. 52 della costituzione. Ripassatavela, ogni tanto.

Ulderico Nisticò

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