Mai troppo zelo

 Talleyrand (1734-1838) fu tutto: vescovo, rivoluzionario, giacobino, termidoriano, bonapartista, principe di Benevento, infine al servizio di Luigi XVIII. Al confronto, la nostra senatrice Vono (politicamente parlando: per tutto il resto, il massimo rispetto) ha, finora, solo cambiato tre partiti; ma non disperiamo. Si magna licet componere parvis.

 Il girella francese era però uomo di grandissima pratica della vita, e ci lasciò, tra l’altro questo aureo detto: Surtout, pas trop de zèle. La lezione non è arrivata ai politici e giornalisti italiani, i quali, nel caso della guerra di Ucraina, e nella politica estera in generale, fanno invece a gara a chi parteggia di più, a chi più si schiera, a chi più se la beve. La settimana scorra un tizio ha detto che un missile russo è penetrato in un edificio colpendo dritto dritto una statua della Madonna. Missile iconoclasta, manco fosse stato inviato da Leone III Isaurico in persona! Ragazzi, anche dire le bugie è un’arte non da tutti. E possiamo immaginare che un missile non sia un petardo di Capodanno, e che se colpisce distrugge quanto meno un intero quartiere, e non solo un’immagine sacra, è evidente che si trattava di un maldestro conato di diventare il primo della classe tra i filoucraini e filoNATO. Ci sono persino giornalisti filoUE e filoONU: e in questo momento, per nominare l’ONU ci vuole una faccia di bronzo, e per l’UE una d’acciaio.

 E vi ricordate quando Bergoglio, in uno dei suoi momenti di spontaneismo, parlò di “abbaiare della NATO ai confini della Russia”? Ebbene, da quel momento preciso papa Francesco è scomparso da giornali e tv! E se censurano il Vaticano, figuratevi voi… E quando Macron ha detto che l’Ucraina ha bisogno di vent’anni per entrare in Europa, la notizia è subito scomparsa.

 Dove voglio arrivare? All’evidenza che costoro, a furia di parteggiare, hanno fatto la fine di Pinocchio, cui nessuno credeva manco se diceva, per caso, la verità. E, in queste condizioni, succedono due cose: che la gente è stufa delle cronache sempre uguali; e che l’Italia non è attendibile in politica estera.

 I mediatori, per definizione, devono essere neutri. Come si fa a prendere sul serio un Occidente che, dal 2014, sapeva benissimo di una guerra strisciante nel Donbass, e non ha detto una virgola? L’ONU non la nomino nemmeno, con il suo patetico segretario.

 Serve dunque un intervento autorevole, iniziando però con un ordine di servizio ai giornalisti, proprio quello che ci viene dai tempi di Talleyrand: Mai troppo zelo. Un intervento europeo, il che non coincide affatto con la NATO e l’America.

Ulderico Nisticò