La furia del ciclone Harry ha lasciato il segno sul litorale ionico e il quartiere Lido di Catanzaro si ritrova a fare i conti con i gravi danni causati dalle mareggiate e dalle piogge torrenziali delle ultime ore.
Nella serata di ieri, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha effettuato un primo sopralluogo nelle aree più colpite per verificare di persona l’entità dei danneggiamenti.
Il primo sopralluogo
Accompagnato dal direttore generale della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella, il Governatore ha visitato i punti critici del quartiere marinaro. La notizia della visita è stata diffusa dallo stesso Occhiuto attraverso i propri canali social, dove ha ribadito la vicinanza delle istituzioni ai cittadini e alle attività commerciali messe in ginocchio dal maltempo.
La macchina dei soccorsi, coordinata dalla Protezione Civile, è rimasta operativa per tutta la notte per garantire la sicurezza dei residenti e il ripristino della viabilità essenziale.
Oggi il punto stampa: in arrivo le misure della Giunta
La ricognizione non si ferma. Per la giornata di oggi è previsto un secondo sopralluogo tecnico, necessario a completare la stima dei danni. Al termine della visita, il Presidente terrà un punto stampa ufficiale sul Lungomare Pugliese, nei pressi della zona Porto, uno dei luoghi simbolo della mareggiata.
Durante l’incontro con i giornalisti, il Governatore illustrerà il pacchetto di misure d’urgenza che la Giunta regionale intende adottare per fronteggiare l’emergenza.
Cosa aspettarsi dal piano di aiuti
L’attesa è alta soprattutto per quanto riguarda:
Lo stanziamento di fondi straordinari per i comuni colpiti.
Il supporto economico per le imprese balneari e i commercianti danneggiati.
Il piano di ripristino delle infrastrutture costiere e delle difese a mare.
Il ciclone Harry ha riacceso il dibattito sulla fragilità del territorio calabrese e sulla necessità di interventi strutturali contro l’erosione costiera, temi che saranno certamente al centro delle dichiarazioni odierne della presidenza.