Mancano nove giorni…

…e tutto è nel vago. La… no, le sinistre, che per ora sono tre ma potrebbero diventare di più, vanno dicendo tutt’e tre che vinceranno, come del resto si fa in campagna elettorale. In realtà, tutt’e tre sperano ciascuna in un secondo posto per entrare in Consiglio; perciò ciascuna delle tre sinistre, la concorrenza non la fa ad Occhiuto, ma alle rimanenti sinistre due.

Il centro(destra) pare tranquillo e beato, ma c’è parecchio fuoco sotto cenere per le candidature: che, il 5 ottobre, diverrà incendio per gli assessorati eccetera. Poi troveranno una soluzione.

Riassumendo: alla data del 25 agosto, è solo questione di nomi; e non di cose. Ovvio che tutti stanno annunziando tutto e il contrario di tutto, tra cui la felicità universale garantita e obbligatoria, ma sempre e solo nel vago, nel generico, nel palingenetico millenario…

Intanto, non possono parlare male dei loro predecessori: essi, dal 1970, furono, per due terzi, di sinistra, e per un terzo di centro(destra), e il risultato è che la Calabria è l’ultima d’Europa. Peggio dei politicanti di sinistra e centro(destra), ci sono solo i passacarte pigri e tonti; e gli intellettuali, piagnoni in convegno e allegrotti a cena quando non li vede nessuno.

Possono promettere per l’avvenire dal 5 ottobre ai prossimi secoli, però ben sapendo che non ci crede nessuno, manco quelli che li voteranno.

La prova è che nessuno se ne cura, e l’argomento delle elezioni regionali non occupa nemmeno le chiacchiere degli sfaccendati.

Ma tu, chiederebbe qualcuno, non hai idee da suggerire? Uh, un visibilio, e tutte realizzabili, non favolette tipo “cambio di mentalità” ed “è un problema culturale” e altri trucchi per rinviare il lavoro a d.d.d.
Se qualcuno le vuole, me le chieda: però con raccomandata r.r.

Ulderico Nisticò