Mancato adeguamento stipendiale dei dirigenti neo assunti della provincia di Catanzaro

Quante volte si è detto, soprattutto in epoca di pandemia, che i presidi sono i meno retribuiti tra i dirigenti pubblici, soprattutto se si tiene conto delle grandi responsabilità gestionali e amministrative che sono in capo ai vertici scolastici.

Tra le legittime rivendicazioni esternate negli ultimi tempi dai sindacati dei presidi, ce n’è una che, per qualche strano motivo, non è mai emersa, restando sempre nell’ombra e in silenzio, pur essendo la più assurda e marchiana di tutte: il mancato adeguamento stipendiale dei dirigenti neo assunti della provincia di Catanzaro.

Dopo quasi un anno dall’immissione in ruolo, pare che la problematica è stata sollevata, per la prima volta, nel corso di un incontro con i vertici regionali dell’amministrazione scolastica, mescolata ad altri temi caldi del mondo della scuola. Tuttavia, resta ancora immutata la busta paga dei neo-presidi catanzaresi, che sono gli unici quattro, tra i quattrocento dirigenti scolastici neo immessi in ruolo quest’anno in tutta Italia, a percepire ancora nel mese di giugno lo stipendio da docenti.

“I neo presidi hanno svolto con grande passione il loro nuovo incarico- dice un sindacalista- enormemente complesso, carico di responsabilità e, per di più, iniziato in un periodo difficilissimo, caratterizzato da un’emergenza sanitaria senza precedenti, reso ancor più pesante dal continuo star dietro alle novità legislative, dall’obbligo vaccinale alle circolari ministeriali, alle misure sanitarie in continua evoluzione, ecco perché sapere di essere gli unici neo dirigenti italiani ad essere pagati 1600 euro deve essere davvero mortificante”.

Non solo, ma a rendere la vicenda dei neo presidi catanzaresi davvero incredibile è la situazione anomala che si evince dalla loro busta paga, dove essi risultano inquadrati come “docenti”, retribuiti come docenti con il precedente livello stipendiale, ma in servizio presso la nuova scuola dove hanno sottoscritto con l’USR il contratto triennale da dirigenti scolastici.

In pratica, la Ragioneria Territoriale di Catanzaro ha aggiornato soltanto la sede di servizio ma ha lasciato invariati stipendio e inquadramento professionale, documentata da ben 10 mesi da un cedolino contenente dati oggettivamente errati che rappresentano una situazione a dir poco surreale.

La Calabria è stata, quest’anno, l’ultima regione ad aver adeguato lo stipendio dei neo dirigenti scolastici, infatti bella maggior parte dell’Italia lo scatto è avvenuto a dicembre. Ma, nel contesto calabrese, Catanzaro è riuscita a distinguersi ulteriormente, battendo l’altra provincia interessata, Cosenza, dove invece i cedolini pare siano stati aggiornati nel mese di aprile.