Mareggiate restituiscono un cadavere, è il terzo ritrovamento in poche settimane sulle coste calabresi


Un nuovo, drammatico ritrovamento lungo il litorale tirrenico calabrese riaccende l’allarme sulle coste cosentine. Nelle ultime ore le mareggiate hanno restituito resti umani in avanzato stato di decomposizione sulla battigia del lungomare sud di Paola, dove alcuni passanti hanno segnalato la presenza del cadavere.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i sanitari, mentre del caso è stata immediatamente informata la Procura della Repubblica di Paola, che ha disposto gli accertamenti medico-legali. Saranno proprio le analisi tecniche e l’eventuale esame del Dna a tentare di restituire un’identità al corpo e chiarire le cause del decesso.

Il ritrovamento si inserisce in una sequenza che preoccupa investigatori e comunità locali. Si tratta infatti del terzo cadavere rinvenuto sulle coste cosentine nel giro di poche settimane. Dieci giorni fa un altro corpo senza vita era stato scoperto sulla spiaggia di Scalea, mentre nei giorni scorsi un episodio analogo si era verificato ad Amantea.

Tre casi ravvicinati che alimentano interrogativi e ipotesi. Tra quelle al vaglio degli inquirenti, non si esclude che i corpi possano appartenere a migranti partiti su imbarcazioni poi naufragate lontano dalla costa calabrese, con le correnti e le forti mareggiate che avrebbero successivamente trascinato i resti fino alle spiagge del Cosentino.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre si attendono riscontri scientifici che possano fare luce su una vicenda che, ancora una volta, intreccia cronaca nera e tragedie del mare.