Marito si dichiara “single” su Facebook, il giudice gli addebita la separazione

Si dichiara single su Facebook e il giudice gli addebita la separazione. La sentenza del Tribunale di Palmi ha addebitato al marito la causa della separazione. Una causa che risale al 2016 e per la quale solo da poco è arrivata la sentenza che addebita al marito il disinteresse progressivamente manifestato nei confronti della donna; le assenze da casa anche in ore notturne giustificate dalla necessità di recarsi nel loro negozio.

Ma l’elemento chiave è stato quello della descrizione sul profilo Facebook dell’uomo che si dichiara “single” e spunta l’indicazione “mi piacciono le donne”. Nonostante il marito abbia negato di esser venuto meno ai doveri matrimoniali e che la decisione di non convivere più con la moglie è stata causata dai troppi litigi, quella modifica alla sua situazione sentimentale sui social gli è costata cara.

Il giudice ha ritenuto che “le indicazioni contenute sul profilo dell’uomo, pur non essendo completamente prova di un rapporto extraconiugale, costituiscono tuttavia un atteggiamento lesivo della dignità del partner proprio nella misura in cui pubblicamente è sin troppo palesemente rappresentano a terzi estranei un modo di essere o uno stato d’animo incompatibile con un leale rapporto di coniugio”.

La sentenza 6/2021 è stata emessa dal presidente Pietro Viola del tribunale di Palmi (Rc) e si fa riferimento ad una precedente sentenza della Cassazione n.21657 del 19 settembre 2017 che ha stabilito che nei giudizi di separazione per colpa non rilevano solo le relazioni extraconiugali in senso stretto ma anche quei comportamenti univocamente a ciò indirizzati che possano giustificare da soli la lesione della dignità e dell’onore dell’altro coniuge.