Matto assassino in libertà per legge: cambiamo la legge


 Un matto, con una sfilza di reati, era in cura volontaria; ha liberamente deciso che non voleva curarsi più; è uscito a passeggio; ha accoltellato una donna a caso. Il giudice afferma di aver agito secondo la legge, e che rifarebbe la stessa cosa.

Secondo me, il giudice ha ragione. Una ragione meccanica, bruta, tonta, da lettura secca di parole scritte; però ha ragione. Ci sarà sicuramente qualche legge e leggina, e sentenza della Cassazione o di qualche Corte internazionale, che dà ragione al giudice e torto alla donna accoltellata.

E allora, che aspettiamo a cambiare le leggi? C’è una maggioranza, in parlamento, che non teme né difficoltà dall’opposizione, la quale è nettamente minoritaria… né indisciplina all’interno dei partiti del destracentro, i cui deputati e senatori sono tutti allineati e coperti come reclute al giuramento.

Ebbene, la Meloni trovi uno psichiatra serio e un giurista di polso, e faccia scrivere un decreto che tenga sotto sorveglianza effettiva i matti pericolosi. Decreto, che entro sessanta giorni diventa legge, e tanti saluti.

Passata la legge, anche il giudice buonista la dovrà rispettare: altrimenti non avrà più ragione ma torto marcio.

Lo stesso per un mucchio di leggi eccessive e sbagliate.

Ulderico Nisticò