Meteo – Dopo settimane di temperature al di sopra della media arriva il freddo

Dalla prossima settimana in Italia ci saranno temperature un po’ più “normali”: in altre parole, farà meno caldo. Dopo un ottobre con temperature eccezionalmente sopra la media, dalla prossima settimana di novembre il termometro scenderà, riportando il clima in una situazione autunnale con perturbazioni, pioggia e freddo. Vediamo dove.

Dalla prossima settimana un cambio di circolazione cambierà il meteo sull’Italia: come scrive sul suo profilo Twitter Giulio Betti, climatologo del Cnr, vortici mediterranei e saccature atlantiche torneranno a transitare sul Mediterraneo fino al 20-21 novembre prossimo. La causa è la presenza di alta pressione sulle regioni scandinave.

Bisogna precisare che non si possono fare previsioni accurate a lungo termine, ma si possono ugualmente individuare delle tendenze e la prossima settimana sarà tendenzialmente più piovosa delle precedenti. Buona parte dell’Italia ne sarà interessata, e se i fenomeni non saranno estremi questa è una buona notizia, vista la siccità estrema che ha caratterizzato il nostro Paese nel 2022. Tutta l’Italia è in deficit per la poca umidità del suolo dovuta alle scarse precipitazioni, ma il Nord ha sofferto più di altri, e pare che le previsioni a lungo termine non siano buone sotto questo punto di vista, come sottolinea il Gruppo idrologico del Cnr.

Il vortice freddo che raggiungerà l’Italia verrà agganciato dalle prime ore della prossima settimana dal flusso atlantico, come riporta 3bMeteo e interesserà parzialmente l’Italia.

Al Nord si avranno nubi irregolari che daranno luogo a piogge sparse sull’alta Val Padana e ad alcune nevicate sulle Alpi oltre i 1300-1500 metri. Una certa instabilità arriverà sul medio versante adriatico e al Sud, con alcune piogge sparse. Le temperature recupereranno qualche grado al Sud, mentre scenderanno leggermente al Nord.

L’aria fredda arriverà per prima sulle regioni nordoccidentali, l’alto Tirreno e la Sardegna con nuove piogge sparse in estensione verso il Triveneto. L’aria fredda recentemente affluita permetterebbe nevicate sulle Alpi a quote superiori a 1600/1800m. Sul resto d’Italia il tempo dovrebbe mantenersi più stabile, per la protezione offerta dall’anticiclone che resisterà alle latitudini mediterranee e sull’Europa sudorientale.