Minacce e lesioni ad un ex dipendente, tre imprenditori rinviati a giudizio


Il gup del Tribunale di Catanzaro ha disposto il rinvio a giudizio di Gennaro Giglio, Angela De Feo e il figlio Michele Giglio, una famiglia di imprenditori locali, per violenza privata, minaccia e lesioni personali.

La decisione arriva dopo la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, a seguito di un’inchiesta partita da quanto accaduto la sera del 3 giugno scorso in un ristorante del quartiere Lido.

Le telecamere del locale hanno ripreso l’aggressione ai danni di un cameriere, colpito con pugno e schiaffo che gli hanno procurato un trauma facciale guaribile in dieci giorni.

La vittima, assistita dall’avvocato Giancarlo Pitaro, ha presentato regolare denuncia raccontando agli investigatori dei Carabinieri di essere stato pedinato, minacciato anche sui social e, in un’occasione, persino sputato addosso dal figlio degli imprenditori.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’ex dipendente aveva interrotto il rapporto di lavoro a causa del mancato pagamento degli stipendi e aveva avviato un’azione civile e, successivamente, la procedura di liquidazione giudiziale del ristorante.

Un crescendo di episodi intimidatori avrebbe generato nella vittima uno stato di ansia permanente, tanto da richiedere il supporto di uno specialista.

La vicenda appare collegata anche a un’altra denuncia presentata da un titolare di ristorante, che ha raccontato di essere stato avvicinato dagli indagati e intimato a non assumere quattro ex dipendenti dei Giglio, con velate minacce di possibili ripercussioni legate a presunti legami politici della famiglia.

Nella richiesta di rinvio a giudizio sono allegate testimonianze di persone informate sui fatti e registrazioni di telefonate tra il ristoratore e uno degli indagati, che avvalorano le accuse mosse dalla Procura e aprono il processo sui presunti comportamenti vessatori degli imprenditori.