Minaccia il suicidio facendosi scoppiare con il gas, salvata dai Carabinieri

Barricata in casa minacciava il suicidio. Si tratta di una 65enne di Cinquefrondi. Tutto ha inizio quando al 112 sono giunte diverse segnalazioni di cittadini allarmati dal vedere una donna in strada molto agitata che stava inveendo contro dei vicini, tra cui un minore, minacciandoli con un cacciavite.

Alla vista dei militari dell’Arma – giunti immediatamente – la donna si è barricata dentro casa minacciando gli stessi che se non se ne sarebbero andati avrebbe fatto scoppiare la casa con il gas. I carabinieri, richiesto il supporto di personale sanitario, dei Vigili del fuoco e della locale Polizia municipale, hanno ben pensato di contattare la società di distribuzione del gas per interrompere la fornitura del gas al fine di evitare più gravi conseguenze.

Il potenziale propagarsi del gas ha però convinto i carabinieri ad intervenire immediatamente arrampicandosi sul muro esterno dell’edificio e dopo essersi introdotti all’interno attraverso la finestra in vetro sono riusciti a far tranquillizzare la donna e a far entrare personale medico.

I medici, constatate le condizioni psicofisiche della donna, hanno proceduto a alla sottoposizione a trattamento sanitario obbligatorio, trasportandola all’Ospedale di Polistena, per le cure del caso. Fortunatamente in queste fasi concitati nessuno è rimasto ferito, e anche la soccorsa, tutt’ora seguita dai medici, è in buone condizioni di salute.
La donna, sola in casa, ha verosimilmente commesso l’eclatante gesto in un momento di minore lucidità, e solo grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari sono state evitate più gravi conseguenze per la sua incolumità e quella dei vicini residenti.

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