“Minori stranieri non accompagnati tra vulnerabilità e risorse. Riflessioni sociali e giuridiche”, questo il tema dell’interessante incontro, accolto presso il Centro Polifunzionale di Satriano e promosso dalle Associazioni: Carlo e Gaetano Filangieri e Combattenti.
Presenti una rappresentanza degli studenti frequentanti l’Istituto Tecnologico Malafarina di Soverato e allievi della seconda classe della Secondaria di Primo Grado, Laganosa di Satriano, docenti, cittadini e autorità religiose e militari.
A dare avvio all’incontro Mariella Battaglia, Presidente dell’Associazione Combattenti la quale, nel porgere i saluti, ha evidenziato come l’iniziativa voglia sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche sociali e dell’immigrazione.
I saluti sono stati espressi anche dal Presidente della “Carlo e Gaetano Filangieri, Michele Drosi, che ha ricordato l’apertura dello SPRAR a Satriano, in un momento nel quale vi erano pregiudizi nei confronti del fenomeno dell’immigrazione e tutte le iniziative intraprese per sostenere l’importanza dell’accoglienza e della solidarietà.
Successivamente, Caterina Basile, Criminologa Clinica, ha esordito evidenziando quanto i minori stranieri non accompagnati siano soggetti vulnerabili, senza genitori e senza un legale rappresentante. Quindi, ha trattato quello che è il disagio psichico dei minori e di come questo disagio incida nell’andamento dei minori,stessi provocando, il più delle volte, la devianza giovanile.
A dare il proprio contributo, l’Avvocato Francesca Mollica, che ha dichiarato quanto gli MSNA siano soggetti meritevoli di tutela ed ha tracciato un excursus normativo sulle fonti che trattano i minori stranieri non accompagnati, partendo dalle direttive europee fino alla legislazione italiana, indicando, altresì, alcuni articoli del codice penale, per far comprendere come questo fenomeno venga tutelato dall’ordinamento, per garantire ai minori una particolare assistenza, data la loro situazione di disagio.
Mauro Vitaliano, coordinatore Sai, Sistema di Accoglienza e Integrazione, di Satriano, si è soffermato sulla situazione del locale centro per nuclei familiari adulti in accoglienza diffusa,un progetto sviluppato nel 2014 e che sta avendo dei frutti ottimi di inclusione e integrazione sociale sul territorio.
“Attualmente – ha precisato – il centro di accoglienza ospita famiglie bene integrate nella comunità e ragazzi che lavorano in attività commerciali del territorio”.Sono intervenuti inoltre, il parroco Padre Francesco Marino e il Capitano Gianluca Girardo, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Soverato, i quali hanno plaudito l’iniziativa di grande valore sociale, culturale e umanitario.
L’intervento conclusivo dell’autorevole Magistrato, Teresa Chiodo, Presidente del Tribunale dei Minori di Catanzaro, ha messo in evidenza l’importanza dell’iniziativa, utile a sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto i giovani su una sfida importante per la società.
La Chiodo ha, inoltre, sottolineato come “i minori stranieri non accompagnati, dopo un viaggio travagliato da sofferenze , esclusioni, emarginazione, dolore e guerre, approdano sulle nostre coste in cerca di una vita migliore; sono ragazzi il cui percorso evolutivo è ancora in divenire, ai quali la nostra società deve offrire le condizioni per realizzare appieno la loro personalità.
La sfida di questi ragazzi è molto compromessa e per questo occorre favorire il loro inserimento sociale e lavorativo. Un impegno molto importante che deve essere affrontato con le sinergie di tutta la collettività ospitante”.
Rosanna Paravati