Condivido in pieno l’indignazione perché i Moretti sono allegramente fuori dalla gattabuia dove avremmo piacere restassero a pane e acqua e palla al piede. C’è poco da fare gli azzeccagarbugli, e anche il più ingenuo dei garantisti deve usarmi la cortesia di riflettere. Vediamo:
1. La famigerata discoteca non è stata ispezionata per cinque anni. Si tratta di inettitudine, o, come sospetto, di connivenza?
2. Il locale era palesemente illegale, e mancante delle più elementari cautele. Ecco i quaranta morti!
3. Nessuna autorità svizzera, nessun funzionario o poliziotto, tanto meno il sindaco, sono sotto inchiesta. Il sindaco si rifiuta di dimettersi, e nessuno lo caccia.
4. I Moretti sono persone con precedenti anche di bassa maniera, tipo sfruttamento della prostituzione; e dal passato oscuro… e presente, peggio.
5. E chi sta dietro ai Moretti, morti di fame dall’oscura improvvisa fortuna?
6. Le indagini a loro carico sono iniziate tardi, e quando i due piccioncini hanno avuto tutto il tempo di intorbidire le acque e imbrogliare le carte. Come mai?
7. Lo faranno comodamente ora che sono a spasso? Mi pare ovvio.
8. I Moretti, con tutto il ben del diavolo che hanno al sole, posseggono due soldi nel conto corrente: dove hanno messo gli altri incassi e guadagni, non fosse altro che quelli del periodo festivo precedente la strage?
9. Chi è il misterioso benefattore che ha pagato la cauzione? E che, secondo la più sfacciata consuetudine svizzera bancaria, è ignoto e tale resta?
10. Come ha potuto la magistratura svizzera ricevere soldi da un illustre anonimo? Ha indagato sull’amico così stranamente generoso? Ha controllato se sono soldi puliti o sporchi? E se i soldi sono dell’anonimo, o l’anonimo è un prestanome dei Moretti… o di altri?
11. Eh, ragazzi, ma i soldi, in Confederazione Elvetica…
12. Dicono che la magistratura svizzera è indipendente. Sarà, ma indipendente non vuol dire che può fare i capricci.
13. Diciamo capricci? Se sono capricci, e non quello che pensano in tanti.
14. E se i Moretti, in una notte di tempesta, scappano mentre i sorveglianti, guarda caso, dormono?
Ha fatto benissimo il governo italiano a tenere un atteggiamento durissimo. Per chi non lo sapesse, il richiamo dell’ambasciatore è un passo che precede di poco la rottura delle relazioni.
È comunque la fine della leggenda metropolitana mondiale di una Svizzera civilissima e buonissima ed efficientissima. Ora, diamo un’occhiata alle banche?
Ulderico Nisticò