Per la prima volta nella storia del comune ionico, una sola lista si presenta alle elezioni del 24 e 25 maggio. Il sindaco uscente avverte: “L’obiettivo è evitare il caos”.
MONTEPAONE – Non era mai successo prima. La tornata elettorale del 24 e 25 maggio segnerà un punto di svolta, o quanto meno un’anomalia storica, per il comune di Montepaone: in campo ci sarà una sola lista.
A contendersi la guida del palazzo di città sarà esclusivamente la compagine di “Montepaone Riparte”, guidata dal sindaco uscente Mario Migliarese, che si appresta così a una sfida non contro un avversario politico, ma contro il quorum.
La forma è sostanza
Attraverso i propri canali social, Migliarese ha ufficializzato il deposito della documentazione, sottolineando la puntualità e il rigore tecnico del suo gruppo per quella che è la terza candidatura consecutiva.
”Consapevoli che in questi casi la forma è sostanza, nessun dettaglio dev’essere lasciato al caso,” ha dichiarato il primo cittadino. “Non abbiamo trascurato nemmeno una virgola. È il primo modo per rispettare i cittadini: presentarsi pronti.”
L’appello ai cittadini: “Evitare il caos”
In assenza di una coalizione oppositrice, il rischio paradossale per un candidato unico è il mancato raggiungimento del quorum (la soglia di elettori votanti necessaria per rendere valida l’elezione). Se non si dovesse raggiungere il numero minimo di votanti richiesto dalla legge, il Comune rischierebbe il commissariamento: una prospettiva che Migliarese evoca con toni netti.
”Oggi l’obiettivo è uno solo: evitare che a Montepaone torni il caos,” incalza il sindaco. L’appello è rivolto alla comunità laboriosa del paese, a quegli “uomini e donne che meritano un’amministrazione presente”. La posta in gioco, secondo il leader di Montepaone Riparte, non è solo la continuità politica, ma la stabilità stessa dell’ente: “Non un blocco, non un commissariamento, non il caos”.
Una campagna elettorale “contro il tempo”
Nonostante l’assenza di competitor, la macchina organizzativa di Migliarese non ha intenzione di fermarsi. Il sindaco ha annunciato che la campagna elettorale proseguirà con determinazione per illustrare idee e progetti futuri, con l’obiettivo di non interrompere il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni.
La sfida ora si sposta nelle piazze e tra la gente: la missione è convincere i cittadini che restare a casa il 24 e 25 maggio significherebbe, di fatto, consegnare il paese a una gestione prefettizia esterna.
“Andiamo avanti sempre insieme, ora più che mai”, conclude Migliarese, lanciando ufficialmente la volata verso un voto che, seppur a senso unico sulla scheda, peserà come un macigno sul futuro della cittadina.