Montepaone guarda le stelle: tre serate di astronomia all’Anutel Park tra scienza, giovani e divulgazione


Concluso il ciclo di osservazioni promosso nel parco presieduto da Franco Tuccio. Protagonisti Simone Servello, Paolo Lagani e gli studenti del gruppo astronomico VEGA del Liceo Scientifico di Soverato. Musica e convivialità nell’ultima serata con il giovane cantante Giuseppe Castanò

Tre serate con gli occhi rivolti verso il cielo, tra osservazioni al telescopio, divulgazione scientifica, astrofotografia e il coinvolgimento diretto degli studenti. Si è concluso all’Anutel Park di Montepaone il ciclo di appuntamenti astronomici organizzati tra luglio e agosto, un’iniziativa che ha saputo mettere insieme la particolarità del luogo, la disponibilità della struttura e le competenze di chi ha trasformato la passione per l’astronomia in un’occasione di conoscenza aperta a tutti.

A fare da cornice alle serate è stato l’Anutel Park, presieduto da Franco Tuccio, che ha messo a disposizione struttura e mezzi per accogliere il pubblico. Il parco si è rivelato esso stesso una scoperta per molti dei partecipanti: alberi, statue, ceramiche, spazi verdi curati, una sala conferenze e terrazze affacciate sul golfo compongono un ambiente particolarmente suggestivo, capace di unire natura, cultura e panorama.

Il cuore scientifico dell’iniziativa è stato affidato a Simone Servello, astrofilo e presidente di ASCA 38° parallelo, e a Paolo Lagani, professore di matematica e fisica del Liceo Scientifico di Soverato.

Servello, utilizzando il proprio telescopio newtoniano, ha guidato le osservazioni degli oggetti celesti selezionati nelle diverse serate, accompagnando i partecipanti davanti all’oculare. Lagani ha invece sviluppato le spiegazioni scientifiche partendo proprio da ciò che il pubblico poteva osservare nel cielo: dal Sistema Solare all’origine e all’evoluzione dell’Universo, dai buchi neri alla nascita e alla morte delle stelle. Un percorso nel quale osservazione diretta e divulgazione hanno proceduto insieme, trasformando il semplice “guardare” in un’occasione per comprendere.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione degli studenti del gruppo astronomico VEGA del Liceo Scientifico di Soverato, diretto dallo stesso Paolo Lagani. I ragazzi hanno preparato numerosi argomenti da presentare al pubblico, intervenendo direttamente nei momenti divulgativi e collaborando anche alla gestione delle sessioni di astrofotografia.

Non semplici assistenti, dunque, ma giovani divulgatori capaci di mettere a disposizione dei presenti quanto studiato e approfondito, con competenza ed entusiasmo. Le fotografie realizzate durante gli appuntamenti saranno condivise anche attraverso l’account Instagram @v.e.g.a_astrophotography.

Un elemento che ha ulteriormente evidenziato il coinvolgimento dei giovani è stata la loro presenza in tutti e tre gli appuntamenti, nonostante le serate si siano svolte nel pieno dell’estate. Una continuità che testimonia quanto l’interesse per l’astronomia sia diventato, per questi studenti, qualcosa che supera i confini della normale attività scolastica per trasformarsi in autentica passione.

Molto variegata anche la partecipazione del pubblico. Accanto agli appassionati e agli adulti maggiormente interessati agli aspetti scientifici, hanno preso parte alle serate numerose famiglie e bambini. Proprio per i più piccoli sono stati proposti esperimenti e dimostrazioni semplici, pensati per rendere concreti e accessibili concetti che potrebbero altrimenti apparire particolarmente lontani o complessi. Tutti gli appuntamenti sono stati gratuiti e aperti al pubblico.

La serata conclusiva ha assunto anche un carattere conviviale. Ai partecipanti è stato offerto un omaggio gastronomico, mentre Giuseppe Castanò, giovane cantante originario di Montepaone, ha accompagnato con la propria musica alcuni momenti dell’appuntamento, contribuendo a prolungare l’incontro oltre la parte strettamente astronomica e creando ulteriori occasioni di socialità e confronto.

Poi il cielo è tornato protagonista. Nella notte del 10 agosto, tradizionalmente legata alle stelle cadenti, l’osservazione si è concentrata sulla galassia di Andromeda, sulle Perseidi e su Saturno, mostratosi al telescopio con i suoi inconfondibili anelli. Una conclusione particolarmente suggestiva per un percorso costruito sul rapporto tra ciò che l’occhio riesce effettivamente a vedere e quanto la mente può spingersi a immaginare davanti alle immense distanze dell’Universo.

Il successo dell’esperienza è testimoniato anche da quanti hanno scelto di tornare all’Anutel Park per tutti e tre gli appuntamenti. Il ciclo estivo si è concluso, ma la formula sperimentata a Montepaone sembra avere tutte le caratteristiche per poter proseguire.

Perché, come suggerisce efficacemente il bilancio conclusivo dell’iniziativa, le tre serate sono finite, il cielo no. E per l’Anutel Park, per Franco Tuccio, per Simone Servello, Paolo Lagani, gli studenti del gruppo astronomico VEGA, Giuseppe Castanò e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita degli appuntamenti, più che una conclusione può essere considerato un arrivederci.