La Procura di Paola ha iscritto nel registro degli indagati due medici in servizio nelle strutture sanitarie dove si erano rivolti Luigi Di Sarno e Tamara D’Acunto, la coppia tragicamente scomparsa a causa di un’intossicazione da botulino.
L’atto, come si apprende da fonti investigative, si configura come un atto dovuto, necessario per consentire ai medici di poter partecipare, tramite i propri legali e consulenti, alle autopsie che saranno eseguite martedì prossimo.
Le indagini mirano a chiarire ogni aspetto legato al decesso dei due coniugi, inclusa la gestione medica dei loro casi nelle ore precedenti al decesso.
Luigi Di Sarno e Tamara D’Acunto, di 66 e 59 anni, sono morti a distanza di poche ore l’uno dall’altra, dopo aver manifestato i sintomi di una grave intossicazione alimentare.
Le analisi effettuate in seguito hanno confermato la presenza della tossina botulinica, probabilmente ingerita attraverso il consumo di un alimento contaminato.
L’iscrizione nel registro degli indagati, al momento, non implica una diretta responsabilità dei sanitari, ma garantisce che tutte le fasi dell’inchiesta si svolgano nella massima trasparenza e nel pieno rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte.
Le autopsie, disposte dalla Procura, rappresentano un passaggio cruciale per stabilire l’esatta causa della morte e per ricostruire con precisione l’iter clinico che ha preceduto il tragico epilogo.