Multato 100 euro per aver gettato un mezzo secchio d’acqua a bordo strada

Ha scritto anche sul profilo Facebook del sindaco di Lecce un operaio che di mestiere lava le vetrine dei negozi del centro cittadino, preso da un sentimento di grande delusione per quanto accadutogli. Finito il lavoro avrebbe gettato a bordo strada un secchio di acqua e pochi istanti dopo veniva fermato da agenti della Polizia Locale che gli preannunciavano di doverlo sanzionare come in effetti è stato.

L’attesa è durata circa 20 minuti così come riportato anche nelle apposite dichiarazioni del trasgressore: “L’agente sostiene che non fosse la prima volta senza averne le prove, tenendomi bloccato 20 minuti circa senza sapere il perchè chiedendo l’articolo dell’infrazione”.

Ma il post pubblicato sul profilo Facebook del sindaco con la foto del verbale che riportiamo integralmente è eloquente e crediamo spieghi le ragioni della delusione dell’operaio “reo” di aver compiuto un gesto tale da far distogliere dal servizio di vigilanza sulle strade agenti di Polizia Municipale per un tempo così lungo: “Mi chiedo come si può multare un operatore che, dopo aver pulito delle vetrine di un negozio, versa mezzo secchio d’acqua a bordo strada? Consapevole che è vietato; credo che, per costruire un futuro migliore, serva anche un po’ di tolleranza!Se poi si tiene presente che in giro ci sono viali pieni di escrementi, spazzatura, parcheggio selvaggio, ecc,; che i vigili passino a sanzionare chi, con sacrificio, lavora non sembra tanto giusto!Che poi si debba far cassa in tutti i modi, neanche!Buona Pasqua”.

E’ giusto ed è primario il rispetto delle regole rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma anche la tolleranza, una parola che da troppo tempo invochiamo – non solo in tempo di Pasqua – dovrebbe far parte delle regole della civile convivenza e dell’agire amministrativo.

Tuttavia, purtroppo siamo ancora una volta a dover segnalare che non è sempre uno dei fili conduttori dei comportamenti degli operatori in un Comune, quale quello di Lecce, nel quale i numeri dei verbali e dei proventi hanno superato ogni ragionevolezza, specialmente in un momento così grave di crisi in cui 100 euro fanno la differenza tra sazietà e digiuno per molte, moltissime famiglie ed un rimprovero da parte di un vigile può essere più che sufficiente per evitare il reiterarsi di un comportamento che non comporti particolare clamore per la violazione delle regole.