Natale di solidarietà ai tempi del Covid-19 nel funesto Anno 2020

Caro Tito, quella che vedi nella foto è la stanca mano di Donato (un padre, anziano e malato) tenuta dalla mano della sua giovane figlia Milena, qui in un piccolo paese dell’Alto Molise. Ho pensato di evidenziare tale foto come emblema del Natale 2020 e come simbolo delle mani della solidarietà tra generazioni, tra genitori e figli, tra sconosciuti che sentono la bontà, l’esigenza o la missione di confortare e stare vicini alle persone sofferenti, soprattutto anziane o malate, specialmente se sole o in difficoltà. Con un “GRAZIE UNIVERSALE” a tutti coloro che, nelle professioni e nel volontariato, si impegnano (a volte fino allo spasimo e all’eroismo ignoto) per salvare il salvabile (spesso nell’indifferenza generale, quando non addirittura nelle più meschine polemiche o persino nelle più abiette speculazioni a danno della gente, in particolare dei sofferenti e persino dei morenti).

2-mani-di-popoloCon riconoscenza e gratitudine verso tutti i meritevoli (noti ed ignoti), qui di sèguito ti voglio riportare alcuni esempi di persone o associazioni che si impegnano positivamente in questo periodo di particolare difficoltà e sofferenza nella storia della nostra comunità locale, nazionale e globale, specialmente a causa della pandemia del Covid-19 e dei suoi diffusi e drammatici effetti collaterali.

1 – SIMBOLO DEL COVID-19

Questa foto delle “mani solidali” può essere pure simbolo (positivo o negativo) di questo funesto anno 2020 devastato dalla pandemia del Covid-19. Simbolo positivo perché rappresenta le mani di aiuto e di soccorso di chi si prende cura delle persone travolte dal “coronavirus” e dalle sue conseguenze letali o di improvviso impoverimento economico e smarrimento sociale. Simbolo negativo perché quasi tutti coloro che sono deceduti per Covid sono morti in grande solitudine, senza nessuno che stesse loro vicino o stringesse loro la mano nel momento dell’ultimo respiro. E tale solitudine ha impressionato tutti noi come la peggiore e disumana tra tutte le gravissime conseguenze di questa terribile pandemia (che alcuni hanno paragonato ad una terza guerra mondiale, pure per l’entità dei morti e dei disastri generali). E, purtroppo, non finisce qui. GRAZIE! … GRAZIE !!!!… perciò, di vero cuore a chi aiuta a superare questa lunga emergenza, specialmente nelle solitudini più tremende, tra cui quella del morire isolati da tutto e da tutti! E può ancora capitare a chiunque di noi!

3-grazieTale innaturale, disumana e tremenda solitudine dei morti per Covid è descritta dall’allegata poesia “Natale 2020” del medico psichiatra calabrese Domenico Barbaro, originario di Platì (RC) ma residente qui in Molise, ad Isernia. Riporto di sèguito tale poesia, senza punteggiatura o suddivisione in versi, poiché adesso vale la riflessione più che l’aspetto stilistico, che, però, può essere trovato e gustato nel DPF dell’opuscolo (fresco di stampa) intitolato “Dieci volte Natale” e allegato a questa Lettera n. 313.

2 – NATALE 2020 (poesia di Domenico Barbaro)

Non so fino a quando questo tragico fragore dentro un casco di palombaro continuerà a ripetermi all’orecchio nel suo ritmo infernale che mi sta aspettando la morte e si ostina a distillare inutile ossigeno in un albero respiratorio ormai spento sottraendomi perfino l’ultimo respiro che non sarà più nemmeno mio.

Scavalcherò così il confine della vita in un bagno di freddo sudore che laverà in quell’attimo ogni ferita che il tempo ha lasciato nella coscienza del mio essere fragile. Così potrò forse fondermi meglio nell’infinito abbraccio con la grazia e il mistero.

4-domenico-barbaroNon c’è oggi nessuno a dirmi addio. Perciò non potrà somigliare la mia alla tua morte, Signore, perché ai piedi della croce c’era tua Madre e quelli che Tu amavi a consolarti. Io invece sto qui nella più fitta solitudine in un Natale che non mi appartiene più. E mi chiedo come farai a ri-nascere ancora tra questa vasta umanità nel pianto. Ha sottratto a te la corona regale del dominio un’entità inconsistente che ha sconvolto la vita e la morte, i sogni incerti di pace, i presepi franati sul loro biancore, gli alberi svestiti dalle luci e i colori, e sommerso perfino i lontani gemiti di un Bambino povero che proverà a riconsegnare questa notte, in un estremo sobbalzo, il destino dell’uomo a un’esile speranza.

3 – MARIA PROCOPIO A FAVORE DEI BAMBINI

Caro Tito, da quando c’è l’emergenza del Covid-19, oltre agli anziani e alle categorie sociali più deboli, sono i bambini quelli più sacrificati per molteplici motivi. Non so dirti, sinceramente, che generazione uscirà fuori da questa di oggi, se e con quali problematiche psicologiche, relazionali, e se tutto questo lascerà un segno nella nostra storia sociale. Certo è che innumerevoli sono le figure professionali che si stanno adoperando per rendere meno difficile la vita ai più piccoli, sia in casa e sia dentro e fuori la scuola. Una di queste è la psicologa scolastica Maria Annunziata Procopio che, originaria di Davoli (CZ), è assai entusiasticamente e lodevolmente attiva nel milanese a favore dell’infanzia.

5-maria-procopioGiornalisticamente già conosciamo Maria Procopio per via di alcune iniziative, sempre a favore dei bambini, che abbiamo trattato il 25 aprile 2015 (https://www.costajonicaweb.it/dedicato-a-docenti-studenti-e-genitori-a-come-animare-lalfabeto-a-davoli-marina-cz-un-corso-di-formazione-dal-1-al-3-maggio-2015/) e il 19 marzo 2019 (https://www.costajonicaweb.it/universita-delle-generazioni-successo-a-milano-della-psicologa-scolastica-maria-annunziata-procopio-di-davoli-cz/).

Adesso, la dottoressa Procopio è impegnata a diffondere in tutta Italia “RodarianaMENTE” il Calendario (ottobre 2020 – dicembre 2021) ispirato al giornalista e pedagogista Gianni Rodàri (Omegna 1920 – Roma 1980), pluripremiato scrittore di narrativa per l’infanzia, noto in tutto il mondo. Ho conosciuto Gianni Rodàri nel dicembre 1972, presentatomi dal collega ed amico giornalista Franco Poggianti (poi Rai TG3) mentre salivamo le scale del palazzo di Via dei Taurini 19 a Roma (quartiere San Lorenzo) dove allora c’erano le redazioni e la tipografia dei quotidiani Paese Sera e l’Unità.

6-rodarianamenteL’idea del calendario “RodarianaMENTE” nasce intanto per celebrare il centenario della nascita di Gianni Rodàri (23 ottobre 1920-2020) e poi anche per affrontare con i bambini il lungo periodo di “lockdown” o “segregazione sociale” o “clausura domestica” causata dalla pandemia da Covid-19 nella scorsa primavera 2020. Ci dice l’autrice del Calendario, Maria Procopio: <<L’impotenza di fronte a questa forza sconosciuta in grado di fermare il mondo scatena, per contrasto, la mia fantasia: Gianni Rodàri mi viene in soccorso con la sua idea di nobilitare le parole con la “S” davanti, così io arrivo a pensare che il prefisso DIS potesse DISabilitare definitivamente il virus, riportando l’armonia tra le relazioni umane disturbate altrettanto profondamente della salute. Gli acrostici scaturiti da COVID, SCOVID, DISCOVID illustrati magistralmente da Manuela Leporesi, la mia preziosa partner in tutto questo lavoro, scandiscono il conto alla rovescia da ottobre 2020, in cui ricorre il centenario di Rodari, fino a dicembre 2020, con l’auspicio di concludere l’anno della pandemia, DISabilitandola e non solo con la fantasia…. Il 2021, scandito da filastrocche con la “S” davanti, potrà riprendere finalmente, con tanta voglia di scuola, di cambiamento, di speranza. Gianni Rodàri era solito dire “In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio”.>>

7-dicembreE’ possibile adottare tale originale ed emozionante calendario, non solo per bambini, ma anche per “grandi” col cuore da bambino, richiedendolo all’editrice “Eli La Spiga” ( https://www.elilaspigaedizioni.it/ita/rodarianamente/ ). Lo si può anche sfogliare digitando il seguente link (https://issuu.com/elipublishing/docs/calendario_centenario_rodari_150dpi ). I bambini potranno usufruire di un gioco gratuito online ( https://www.elipublishing.cloud/rodari100/index.html ) o ascoltare dalla voce di un’attrice le filastrocche ( https://youtu.be/xCQQp9tnoPw ). Un intero anno insieme, piccoli momenti da condividere imparando a riflettere col sorriso… perché Rodàri si interrogava: “Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?”…

4 – IL PRESEPE VIVENTE ANTI-COVID DI AGNONE

Caro Tito, ho più volte scritto (anche per questo sito web) sul Presepe Vivente di Agnone del Molise, che è uno dei più longevi, originali e noti d’Italia, specialmente perché è recitato e tematico ed anche perché, di volta in volta, mette sulla culla un Bambinello preso fisicamente dalla cronaca più attuale del momento. La 61ma edizione del 24 dicembre 2020, non poteva ignorare la pandemìa del Covid-19. Così Giorgio Marcovecchio, l’autore storico della manifestazione (fondata dal frate cappuccino Cipriano de Meo, scomparso lo scorso 3 dicembre a 94 anni) ha utilizzato per i suoi testi le voci che hanno commosso tutta l’Italia nel periodo della prima ondata del Covid: l’infermiera Vittoria Pasotti degli Ospedali Riuniti di Brescia, la dottoressa Daniela Morabito della Asl di Verbania, in Piemonte, l’insegnante isernina Ida Di Ianni, l’operatore culturale Paride Acacia e coloro i quali hanno perso un familiare nella più atroce delle solitudini.

8-la-capannaTestimonianze “crude” che riportano i momenti di più grave difficoltà affrontati dal nostro Paese che ha dovuto fare i conti con migliaia di morti e immagini scioccanti impresse nella mente di tutti. Solitamente, negli scorsi anni, i TG nazionali del Natale hanno riportato quasi sempre le due grandi manifestazioni agnonesi della Vigilia come la ‘Ndocciata (il rito del fuoco più grande del mondo organizzato dalla Pro Loco) e il Presepe Vivente (realizzato dal Cenacolo Culturale francescano). Questa 61ma edizione sarà trasmessa in diretta da TLT Molise la sera del 24 dicembre 2020 e sarà possibile seguirla “on line” sul canale 14 LCN e sul web in diretta streaming da ogni parte del mondo. Ne vale la pena! Pure per sentirsi “comunità”.

5 – IN REGALO 10 VOLTE NATALE

Caro Tito, penso che, secondo tradizione, non ci possa essere Natale senza un pur piccolo dono. Così, sempre restando in tema, regaliamo ai nostri lettori, assieme al dottore Domenico Barbaro che ne è Autore, l’opuscolo “Dieci volte Natale” che raccoglie le poesie delle ultime dieci ricorrenze natalizie.

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Dieci motivi di riflessione, principalmente sul nostro mondo martoriato per le follie umane … come se non bastassero già i flagelli che ci infligge la Natura, sia per cause (appunto) “naturali” e sia per cause provocate dal nostro continuo distruggere gli equilibri del nostro Pianeta. Dovrebbe essere normale che, dopo ogni e qualsiasi tipo di riflessione, noi prendessimo impegno a migliorare. Ma di miglioramenti etici e programmatici non si vede seria ed efficace traccia, per cui il mondo ricade quasi sempre nei medesimi errori ed orrori. Però Gesù Bambino non cesserà mai di nascere ogni anno come acuto pro-memoria per il riequilibrio e l’Armonia del mondo e del nostro cuore. In particolare, per un Natale di solidarietà il più possibile tendente alla giustizia sociale!

6 – SALUTISSIMI

Caro Tito, ed è proprio questo il rituale augurio di SERENO E SANTO NATALE, pure nel senso di rinnovare tale “pro-memoria” ai buoni sentimenti e ai salvifici valori per le persone, i popoli e l’intera Umanità.

10-natale-covidNoi ci diamo appuntamento alla prossima lettera (la n. 314) con la speranza che si possa allentare (se non proprio annullare) tutto il dolore del mondo, mentre rinnoviamo il nostro più sincero affetto e la nostra più accorata vicinanza a chi è alle prese con tanta sofferenza di qualsiasi tipo. Chi può pregare, preghi. Chi può far del bene, lo faccia. Chi può aiutare, aiuti!

BUON NATALE anche a te, Tito, e alla tua famiglia, con tanti bacioni al nipotino Leonardo. AUGURI DI OGNI BENE a tutti i nostri lettori e ai loro cari. Affettuosissima cordialità,

Domenico Lanciano (www.costajonicaweb.it)

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