NATO contro NATO


Sono passati anni cinquantotto (58!) da quando a grandi caratteri scrissi sui muri di Pisa “NO ALLA COCACOLONIZZAZIONE DELL’EUROPA”, cioè al dominio USA; e spero che sia prescritto il reato mio e di A. C., B.a M., B. M, A. C., che erano con me. E che diamine: se la scansano tutti, con la prescrizione, e vado in gattabuia giusto io? In moltissime altre occasioni ho detto e scritto e manifestato contro la presenza dell’Italia nella Nato

Dopo quasi sei decenni, ho appreso con grande interesse che Trump non ha nessuna simpatia per l’Europa (dis)Unita, però nemmeno per la NATO. E magari, prima di invecchiare del tutto, vedrò realizzato il mio progetto sessantottesco, tranne non nel senso che l’Italia esca dalla NATO, ma che la NATO uscirà dall’Italia; anzi, dalla storia e dalla cronaca.

D’accordo, evoè. Però, anche nei più caldi sogni di adolescente, e manco dopo generose bevute di Aleatico nella Grotta, io potevo immaginare quello che, spero solo sulla carta, sta succedendo nel 2026: che la Danimarca invii il suo glorioso esercito, quindi truppe NATO, contro il pericolo di essere invasa dagli Stati Uniti, che sono membro… beh, che sono a capo della NATO. NATO contro NATO? Magari non si spareranno, però la faccenda riveste un evidente significato simbolico.

Se poi andiamo per il sottile, la faccenda è più complicata. La Groenlandia è una ghiacciata isola, vasta kmq 2.186.086, cioè settanta volte la Danimarca; la sua popolazione, 57.000 anime, è meno di Cosenza. Quanto alla storia… Lasciamo stare i Vichinghi…

…anche perché nel 2027 sarebbe l’anno dei Vichinghi/Normanni, però alla Calabria non gliele importa un piffio… evviva la cultura…

…e veniamo al 1814, quando Bernadotte, al potere in Svezia e futuro re (e avo dell’attuale), conquistò dalla Danimarca la Norvegia, cui appartenevano da secoli Far Oer, Islanda e Groenlandia, e il Congresso di Vienna lasciò la Norvegia a Bernadotte, ma le dette isole alla Danimarca. L’Islanda è indipendente dal 1920; le Far Oer sono largamente autonome; ma nel 1930 la Norvegia, nel 1905 separatasi dalla Svezia, sbarcò truppe in Groenlandia. Norvegia e Svezia poi si misero d’accordo sull’unica cosa che allora la Groenlandia poteva offrire: merluzzi, e relativi baccalà e stoccafisso. Approfitto della circostanza per dichiarare che allo stocco preferisco il baccalà. Oggi invece la gelida isola offre: 1. Posizione strategica al centro dell’Artico; 2. petrolio; 3. preziosissime terre rare.

Già dalla Seconda guerra mondiale, la Groenlandia ospita basi americane.

Non è finita, anzi, ecco la sorpresa: nel 1985, la Groenlandia, tramite referendum, se ne uscì dall’EU, di cui invece fa parte il Regno di Danimarca, di cui fa parte la Groenlandia. Da storico v’informo che le situazioni artiche sono complicate quasi come quelle proverbiali balcaniche.

Insomma, la Groenlandia è danese per modo di dire. Vedremo come si risolve la questione. Gli USA hanno un passato di espansione a vario titolo: 1803, acquisto della Louisiana dalla Francia; 1819, acquisto della Florida dalla Spagna; annessione del Texas; guerra al Messico e conquista di California etc; 1867, acquisto dell’Alaska dalla Russia; 1898, guerra alla Spagna, e conquista di Portorico, Guantanamo, Filippine; occupazioni di vari Stati centroamericani.

Chiudiamo con l’Iran, dove, in sintesi, la situazione mi appare questa: il regime dei fanatici ayatollah andrebbe eliminato; però è altrettanto evidente che non c’è, aspirante scià compreso, una praticabile e convincente alternativa, e si rischia l’anarchia. Perciò stanno tutti in attesa, anche Trump. Vedremo.

Ulderico Nisticò