Naturium e l’etichetta pianesiana, un’opportunità per gli agricoltori calabresi

Si può far fronte all’emergenza ambientale iniziando da una nuova filosofia del prodotto

etik1“Un’occasione per gli agricoltori calabresi”. Il progetto culturale “Naturium” lancia l’etichetta trasparente pianesiana come una nuova opportunità per le aziende piccole e medie della nostra regione. Non si tratta, infatti, solo di uno strumento semplice, efficace ed economico per conoscere le caratteristiche del cibo che mangiamo. Possiamo parlare di una vera e propria “agricoltura pianesiana”, cioè di un metodo che valorizza i prodotti frutto di un lavoro sinergico di collaborazione con gli agricoltori, che ha l’obiettivo di educare e incidere sul recupero degli ecosistemi. Un tema particolarmente sentito proprio  mentre le cronache di questi giorni denunciano i danni causati dai sistemi intensivi di coltura in termini di effetti sulla qualità delle acque e dei suoli. L’agricoltura pianesiana cerca di far fronte all’emergenza ambientale, invitando a mantenere tutte le specie vegetali antiche e selvatiche, a rimboschire iniziando dagli argini dei corsi d’acqua e inserendo alberi da frutto nelle terre coltivate, a rispettare la rotazione naturale delle colture, prevede un ridotto numero di trattamenti naturali. Tutto questo nella consapevolezza che il contadino, con il suo modo di coltivare i diversi tipi di specie vegetali, può modificare, in bene o in male, tutto l’equilibrio ambientale. I prodotti vengono certificati mediante indagini effettuate da una rete di ispettori attiva sull’intero territorio nazionale. Questi effettuano visite in azienda, anche a sorpresa, per verificare, acquisire informazioni e prelevare campioni di terreno e di prodotti nelle varie fasi di coltivazione, trasformazione e confezionamento. Il disciplinare pianesiano è ancora più rigido del regolamento Ue del biologico. L’etichetta trasparente descrive l’ambiente di coltivazione, la tipologia del prodotto e la varietà, la località di provenienza, la zona di raccolta che ne descrive le caratteristiche, la provenienza, la tipologia dell’azienda produttrice, i procedimenti messi in atto per il controllo delle erbe spontanee, i procedimenti di pulitura e, eventualmente, raffinazione; eventuali trasformazioni o mescolanze; i passaggi dal produttore al consumatore. L’etichetta trasparente è uno strumento semplice, efficace ed economico per conoscere le caratteristiche del cibo che mangiamo e dei prodotti che usiamo. Ma è anche un modo per consolidare un rapporto commerciale di fiducia con gli agricoltori che svolgono un lavoro primario e sacro che va tutelato. Di etichetta pianesiana si parlerà il prossimo martedì 17 maggio a Rende (Cs) nel corso di un apposito seminario tematico di “Naturium” presso il Centro commerciale “Marconi”. L’appuntamento è per le ore 18.

 

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