‘Ndrangheta, chiuse le indagini dell’operazione “Imponimento”: sono 160 gli indagati

La Procura della Repubblica di Catanzaro chiude le indagini nell’ambito dell’operazione “Imponimento” e sono 160 i nomi iscritti nel registro degli indagati.

Al centro dell’indagine la cosca Anello, guidata da Rocco e Tommaso, che avrebbe esercitato un controllo stringente dell’economia del territorio con epicentro Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia. Associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, corruzione, estorsione con l’aggravante della mafiosità, turbativa d’asta, truffe e reati ambientali.

Questi sono alcuni dei capi d’imputazione avanzati dalla procura guidata da Nicola Gratteri, nell’operazione che il 21 luglio scorso ha portato al fermo di 74 persone. Tra le persone colpite da misure della magistratura anche Francescantonio Stillitani ed Emanuele Stillitani, il primo è stato anche sindaco di Pizzo, assessore e consigliere regionale.

Nei collegi difensivi compaiono gli avvocati Salvatore Staiano, Vincenzo Cicino, Giovanni Russomanno, Giovanni Vecchio, Domenico Anania, Sergio Rotundo, Francesco Gambardella, Maria Antonietta Iorfida, Anselmo Torcha, Vincenzo Fulvio Attisani, Vincenzo Gennaro, Francesco Mancuso, Francesco Calabrese, Nicola Cantafora, Ottavio Porto, Giuseppe Torchia, Francesco Muzzopappa, Armando Veneto, Vincenzo Ranieri Stefano Nimpo, Antonio Larussa e Massimiliano Carnevale.