
Il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, con il supporto del Comando provinciale di Reggio Calabria e nell’ambito di una cooperazione internazionale con l’FBI statunitense, ha dato esecuzione a un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di sette soggetti ritenuti affiliati alla cosca Commisso di Siderno.
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, danneggiamento ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso. Contestualmente è stato eseguito il sequestro delle quote sociali di un’impresa edile riconducibile a uno degli indagati.
Il fermo non è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Locri, che ha tuttavia emesso nei confronti di tutti gli indagati un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’indagine e il “Siderno Group”
L’inchiesta si inserisce in un più ampio filone investigativo sviluppato negli anni dalla Dda reggina e condotto dal Ros per ricostruire gli assetti complessivi della ’ndrangheta, comprenderne i meccanismi di funzionamento e individuarne le proiezioni fuori dalla Calabria e all’estero.
Le investigazioni hanno approfondito in particolare il ruolo del cosiddetto “Siderno Group of Organized Crime”, definito dalla magistratura canadese, sin dagli anni Settanta, come un’organizzazione criminale di matrice mafiosa con ramificazioni in Canada, negli Stati Uniti e in Australia, Paesi meta storica dell’emigrazione calabrese.
Secondo gli inquirenti, le strutture attive fuori regione operano con ampia autonomia operativa ma restano legate organizzativamente ai Locali calabresi e all’organo di vertice denominato “Provincia”, mutuandone regole e schemi interni.
Il ruolo della cosca Commisso
L’attenzione investigativa si è concentrata sui soggetti ritenuti intranei alla cosca Commisso, operante a Siderno, con un approfondimento sui profili internazionali. Tra il 2019 e il 2025 il Ros ha sviluppato una prolungata cooperazione con il Federal Bureau of Investigation, che ha fornito supporto per ricostruire i collegamenti tra il Locale di Siderno e le sue proiezioni estere.
Le indagini avrebbero confermato l’esistenza e l’operatività del Locale di ’ndrangheta di Siderno e la sua centralità nelle dinamiche criminali internazionali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada.
Sarebbe emersa anche la primazia del ramo “Scelti” della cosca Commisso, al cui vertice gli investigatori collocano Antonio Commisso, classe 1980, in ragione della latitanza in Canada del padre Francesco (classe 1956) e della detenzione dello zio Giuseppe (classe 1947).
I collegamenti con gli Stati Uniti
Di particolare rilievo investigativo è la posizione di Frank Albanese, residente negli Stati Uniti, ritenuto dagli inquirenti membro della struttura organizzativa della cosca e referente della proiezione stabilmente operante ad Albany, nello Stato di New York. Allo stesso viene contestato un ruolo di raccordo tra il Locale di Siderno, la proiezione statunitense e quella canadese, nonché la gestione dei flussi informativi e il sostegno ai soggetti latitanti in Canada.