‘Ndrangheta, funerali “blindati” per un ex sorvegliato speciale

 Il questore di Reggio Calabria, Maurizio Vallone, ha vietato il funerale in forma pubblica e solenne per Giuseppe Perre, 83 anni, già sorvegliato speciale, imputato nell’ambito del processo “Mandamento Jonico”. La cerimonia si è pertanto svolta alle prime ore di ieri, nel cimitero di Platì (RC), in forma strettamente privata. L’uomo era morto ieri per cause naturali nella sua abitazione.

Il questore, spiega una nota, “in considerazione dei trascorsi giudiziari del defunto, ha emanato un provvedimento di divieto di funerali in forma pubblica e solenne.

Il provvedimento, reso esecutivo con notifica agli stretti congiunti nella giornata di ieri, si è reso necessario – spiega la Questura – anche per scongiurare la possibilità che la celebrazione dei funerali potesse determinare illegittime situazioni di assembramento e quindi occasione di turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica”.