‘Ndrangheta – Operazione “Ecosistema”, arresti tra Calabria e Marche. Anche un sindaco

Il blitz è stato eseguito dai carabinieri nell’area del basso Jonio Reggino ma anche a Roma, Ascoli Piceno e in provincia di Urbino. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, turbata libertà degli incanti, violenza privata, estorsione, concorrenza illecita (attuata con minaccia o violenza), il tutto aggravato dall’aver agito “con modalità mafiose” e “per agevolare la cosca di riferimento”; inoltre, viene contestata la falsa testimonianza, corruzione per l’esercizio della funzione e per un atto contrario ai doveri d’ufficio, detenzione e porto illegale di armi (in luogo pubblico o aperto al pubblico). Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo del Comando dell’Arma di Reggio Calabria, sotto la direzione della Procura Distrettuale Antimafia del capoluogo, si sviluppano come approfondimento dei risultati ottenuti nel corso delle precedenti operazioni “Ada” e “Ultima Spiaggia” eseguite contro le articolazioni di ‘ndrangheta che fanno capo alle famiglie “Iamonte” e “Paviglianiti”, clan attivi a Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Bagaladi e Condofuri.

Gli inquirenti hanno acquisito elementi di prova che riguardano imprenditori del settore della raccolta rifiuti. Secondo la tesi degli investigatori quest’ultimi, “forti del sostegno derivante dalla criminalità organizzata locale”, grazie alla collaborazione di liberi professionisti e alla compiacenza di funzionari e amministratori pubblici, avrebbero condizionato lo svolgimento delle gare d’appalto in alcuni comuni del basso jonio reggino. Si sarebbe inoltre evidenziata l’influenza della cosca “Paviglianiti” sulle elezioni comunali del 2014 a San Lorenzo. C’è anche Vincenzo Crupi, sindaco di Bova Marina, tra gli arrestati. L’uomo, ai domiciliari, è accusato di corruzione, in merito all’appalto per la raccolta dei rifiuti nel suo comune. L’ordinanza d’applicazione delle misure cautelari è stata emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.

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