‘Ndrangheta, processo “Petrolmafie”: 18 condanne e 3 assoluzioni

Diciotto condanne e tre assoluzioni nel troncone processuale dell’inchiesta antimafia denominata “Petrol Mafie”, scattata nell’aprile dello scorso anno e che mira a far luce, fra l’altro, sugli affari illeciti della ‘ndrangheta nel settore degli idrocarburi.

Il gup distrettuale di Catanzaro – pronunciandosi attraverso una sentenza con rito abbreviato – ha assolto il boss di San Gregorio d’Ippona (Vv) Filippo Fiarè, di 64 anni (la Dda aveva chiesto per lui 8 anni) e Gregorio Giofrè, di 59 anni (anche per lui erano stati chiesti 8 anni).

Fra le condanne più alte – 7 anni di reclusione – quelle inflitte a Francescantonio Anello di Filadelfia, Daniele Prestanicola di Maierato, Salvatore Giorgio di Catanzaro, Domenico Rigillo di San Vito sullo Ionio (Cz). Gli imputati sono stati condannati anche a risarcire le parti civili ed in particolare il ministero dell’interno, la Regione Calabria, l’Associazione antiracket ed i Comuni di Vibo Valentia, Limbadi, Sant’Onofrio.

Associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle accise anche mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, corruzione, scambio elettorale politico mafioso, turbativa d’asta i reati, a vario titolo, contestati.