Francesco Procopio, affiancato dall’ ottima Teresa Del Vecchio e da Giosiano Felago, Carmen Landolfi e Marianna Petronzi, ha timbrato con bravura e professionalità il cartellino del settimo appuntamento della stagione Teatrale di Soverato.
“Nemici come prima”, scritta da Gianni Clementi, è una commedia brillante caratterizzata, come hanno detto i migliori critici, da un’elegante satira con qualche ” venatura noir”. Il ritrovarsi al capezzale del Capostipite di una ricca famiglia di macellai scatena nei parenti sentimenti e comportamenti multiformi, sorprendenti ed intriganti, che si sviluppano nell’attesa, angosciante ed anche eccitante, del realizzarsi dell’evento morte. Una storia di rapporti familiari collegati ad interessi economici, oltre che umani, capace di evidenziare, grazie alla regia precisa dello stesso Procopio, una serie di situazioni esilaranti e profonde, che riescono a suscitare sorrisi e riflessioni.
Una serata, l’ennesima, che ha visto pulsare alla grande il cuore del pubblico della ” bomboniera culturale” della Perla dello Jonio. Lino Gerace perfetto nell’introdurre la serata, l’ufficio Cultura del Comune, Il Sindaco Daniele Vacca ed il Vice Sindaco, neo consigliere provinciale, Lele Amoruso, hanno traghettato gli spettatori lungo un percorso artistico da tutti considerato sempre di altissimo livello.
La comicità “acerrana” di Francesco Procopio, ormai vero amico del palcoscenico soveratese, ha completato un racconto perfetto e ricco di significative suggestioni.
La scena, incentrata sulla sala di attesa di un reparto di terapia intensiva, ha simboleggiato la complessità della vita : una totale alternanza tra gioie, paure, tristezze ed emozioni : un viaggio attraverso l’animo umano che ha consentito anche di sorridere, grazie alle enormi qualità sceniche di Procopio e dell’ intero team : l’applauso, finale e meritato , per l’Uomo di ” Mannaggia ‘a cardarella”, ha suggellato la perfezione di una serata che difficilmente sarà dimenticata.