Neopresidi catanzaresi sul piede di guerra


Lo stipendio dei neopresidi catanzaresi dovrebbe essere adeguato dal mese di luglio, almeno stando a quanto assicurato ai sindacati dalla direzione catanzarese della Ragioneria Territoriale dello Stato.

Si sentono danneggiati i dirigenti scolastici neoassunti della provincia di Catanzaro, i quali dopo un anno di grandi fatiche e responsabilità, legate alla complessità di un ruolo che spesso non conosce orari e non consente tregue per le continue difficoltà ed emergenze da dover gestire senza sosta, non hanno ricevuto l’adeguamento stipendiale che, di solito, avviene entro i primi due mesi dall’immissione in ruolo.

Come è avvenuto, infatti, per tutti gli altri quattrocento colleghi dirigenti neo assunti nelle altre regioni d’Italia, che hanno avuto lo scatto a dicembre dell’anno scorso. La Calabria, purtroppo, si è distinta in negativo, dal momento che a marzo 2022 i neo presidi calabresi percepivano ancora lo stipendio da docenti.

Poi, ad aprile, sono stati finalmente adeguati i neods della provincia di Cosenza, mentre quelli di Catanzaro ancora vengono pagati come se fossero docenti. Si parlava giorni fa di una emissione speciale a loro favore, per riparare il danno, ma, ora, anche questa ipotesi pare sia sfumata e si promette la regolarizzazione da luglio, sperando che poi non vi siano ulteriori ritardi dovuti a ferie e quant’altro.

“Una situazione incredibile- scrive un sindacalista- che ancora una volta pone la Calabria in vetta alla classifica dell’inefficienza amministrativa, ma della quale i responsabili dovrebbero rendere conto allo Stato, anche perché qualche neo ds è stato oggettivamente danneggiato dalla violazione del suo sacrosanto diritto allo stipendio corrispondente al proprio ruolo e potrebbe pretendere un risarcimento. Se accadrà questo – mi chiedo- pagherà l’erario o il responsabile pagherà di tasca propria? Forse è bene che chi di dovere accerti eventuali colpe, per evitare ulteriore aggravio per la finanza pubblica”.

“Un comportamento inaccettabile e indegno di una società civile, tantomeno da parte di un ufficio territoriale della P.A. di un Paese civile”.
Così hanno protestato giorni fa i sindacati contro il mancato adeguamento stipendiale dei dirigenti scolastici neo immessi in ruolo nella provincia di Catanzaro, gli unici quattro in Italia che dopo dieci mesi dalla presa di servizio continuano a percepire lo stipendio da docenti, e contro la mancata retribuzione accessoria dei presidi reggenti che da quattro anni non percepiscono alcun compenso aggiuntivo.

L’azione di protesta è stata intrapresa da ANP, seguito a ruota da Flc-Cgil, che hanno inviato una diffida al direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Catanzaro, Carmelina Giuseppina Minervini, al ministro dell’Economia e Finanze e al Ministro dell’Istruzione e, per conoscenza, al direttore dell’Usr Calabria Antonella Iunti e ai dirigenti scolastici.

“Per entrambe le situazioni oggetto di protesta- scrive il presidente della struttura provinciale di Catanzaro, Domenico Servello- i relativi decreti sono stati tempestivamente inviati dall’USR Calabria alla RTS di Catanzaro, dotati dei visti previsti dalla normativa”, eppure “alla data attuale i Dirigenti interessati, pur svolgendo il ruolo e pur assumendosi quotidianamente le relative incombenze e responsabilità dal 1 settembre 2021 (Dirigenti neo assunti) e pur avendo affrontato notevoli spese per il raggiungimento delle sedi e dei plessi degli istituti in reggenza (i Dirigenti destinatari di incarico di reggenza) ed entrambi avendo sollecito più volte la Ragioneria Territoriale provinciale di Catanzaro e di Crotone, non hanno visto adeguato lo stipendio e non percepito alcuna indennità né mensile, di cui all’art.43, né tanto meno annuale. Purtroppo- denuncia Anp- la RTS di Catanzaro continua imperterrita a calpestare i sacrosanti diritti, in questo caso, dei dirigenti scolastici”. Nell’esprimere la più ferma protesta per i ritardi ingiustificati, Anp diffida la Ragioneria Territoriale provinciale di Catanzaro a voler disporre l’immediato pagamento delle somme spettanti a ciascun Dirigente scolastico.

Anp punta il dito contro l’inefficienza della Ragioneria Territoriale di Catanzaro e segnala come le ragionerie territoriali delle altre provincie calabresi abbiano già provveduto ad adeguare gli stipendi dei dirigenti in oggetto, nel mese di gennaio 2022.
Anp ha fatto presente alla Ragioneria Territoriale provinciale di Catanzaro, nella persona del suo Direttore dott.ssa Carmelina Giuseppina Minervini, che trascorsi dieci giorni dalla ricezione della presente, in assenza di accoglimento di quanto richiesto e perdurando tali inammissibili ed ingiustificati comportamenti, si riserva di adottare tutte le opportune iniziative legali per la tutela dei sacrosanti diritti e legittimi interessi dei Dirigenti scolastici neo assunti e dei presidi reggenti”.
E pare che, dopo la diffida, la risposta sia stata una promessa di regolarizzazione della faccenda a partire da luglio.