“Nessuno escluso”. Concerto di Natale dei ragazzi dell’Oratorio di Soverato

Venerdì 28 Dicembre alle ore 21:00 è andato in scena il tradizionale concerto di Natale dei ragazzi dell’Oratorio Centro Giovanile San Domenico Savio di Soverato. Nel grande salone un coro accompagnato dai musicisti ha dato voce alle più belle canzoni natalizie di sempre per descrivere attraverso i suoni il tema della proposta pastorale ispettoriale per l’anno 2017 “Chiesa casa per molti, madre di tutti. Nessuno escluso”.

Le canzoni sono state divise in quattro gruppi, ognuno dei quali ha riproposto in musica una delle quattro parole che hanno accompagnato il cammino di avvento dei giovani in oratorio. Essere dono, lodare, ringraziare, benedire. Quattro parole poste sotto il grande albero sistemato a lato del palco che hanno scandito l’intero concerto, precedute da video che ne hanno meglio spiegato il significato e hanno cercato di aprire gli occhi, e con essi le coscienze, di chi era lì seduto tra il pubblico insieme alla proiezione dei disegni che hanno partecipato al concorso “Nessuno escluso”, nel quale bambini e ragazzi hanno realizzato con matite e colori il loro modo di vedere l’inclusione e la collaborazione.

Al di là della particolare bellezza delle voci dei coristi e dell’esuberanza dei giovani musicisti, per un paio d’ore si è respirato un clima di gioia e di festa, perché le note prodotte dalle gole dei più giovani arrivano più in fretta alle orecchie del Signore. Dai grandi classici ai ritmi più moderni, dall’italiano all’inglese, il pubblico ha battuto le mani seguendo le note dei brani proposti. Certo è che decisamente fuori dalla tradizione si è andati con il canto finale “Tu scendi dalle stelle”, quando, al suono della sola batteria, il coro si è schierato contro i musicisti come dentro uno stadio da calcio e, con le mani alzate al ritmo della voce, si cantava al Bambino Gesù. Ma che cosa sono i giovani se non questo? Eccessivi, eccentrici, eccezionali. Con la loro forza vitale hanno travolto tutti dentro l’entusiasmo di chi canta con il volto rivolto verso il cielo.

Alla fine della serata, chiamati sul palco dai due presentatori che hanno mantenuto una conduzione nel pieno stile frizzante dei canti, sono saliti il parroco Don Pasquale e il Direttore Don Matteo per esprimere gratitudine ai ragazzi che si sono esibiti e a Don Michele, responsabile dell’Oratorio, che giorno dopo giorno porta avanti l’intera struttura oratoriana con estrema efficienza. In momenti come questi si comprende bene il ruolo che l’Oratorio assume sul territorio, quello di polo di aggregazione dei ragazzi che possono esprimere al meglio le loro potenzialità e sviluppare una piena coscienza di sé e degli altri.

Floriana Ciccaglioni

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