Nisticò: Le “incompiute” e le grandi vedute di Abramo

Il lungo tempo di analisi del territorio a disposizione del Sindaco Abramo, e suoi tecnici inevitabilmente inclusi, non ci hanno risparmiato le conseguenze di questo attuale ed evidente stato di “abbandono” ai danni di ogni catanzarese “offeso”. 

Quali ragioni giustificano il perdurare di tale condizione, oltre alla perseveranza di “errori” negli orrori?

La firma così autentica nonché attuale del Sindaco Abramo, inscena ancora l’ apertura di (probabili) strutture artistiche, ma nel capoluogo, a due passi dal Comune, il set della spazzatura e dell’ incuria ha un prezzo troppo alto per essere gestito, quindi, a farne le spese, come sempre e da anni or sono, siamo noi stessi e quei mal capitati turisti per caso.

Il Sindaco e le sue (dis)funzioni, dai necessari (inesistenti) sopralluoghi giornalieri e magari in contatto con problematiche sociali, all’ esercizio di un ruolo meramente autorevole fin nelle soluzioni dovute per carica istituzionale.

Alle prossime Elezioni Amministrative che si terranno il 12 giugno 2022 a Catanzaro, il voto ci consentirebbe di porre uno stop definitivo alla piu’ catastrofica era di ingovernabilità Abramo, un atto di coerenza a sostegno della ricercata civilta’ di un capoluogo che non si arrende!

Nel caos politico che si riverbera ovunque tra corridoi, stanze e facili streaming a portata di mano, gli addetti alla candidatura auspichino quel puro senso del “giudizio” che io stesso riconosco come esclusivo interesse della nostra Catanzaro Città capoluogo. 

Un duro monito per ribadire l’ indignazione generale, cosi’ evidente e opportuna nei confronti del Sindaco uscente, poiche’ prima di apporre firma di nuova e prossima apertura, dovrebbe far manutenzione e risolvere il drammatico quadro di abbandono seppellito dal tempo a ridosso di bambini e più fragili fino all’ ultimo giorno in carica, quando sulle comode tastiere che vivacizzano i social, tutto il meglio e tutto il peggio riaffiora come il greggio, ma la lavorazione attenta e di sviluppo ci consegna una Catanzaro che “non” funziona, ove tutti ma proprio tutti siamo stanchi di “ristrette” ambizioni socio-culturali.

John Nisticò