Eccoli qui, quelli della Cabina di regia: “panel [che sarà mai, un panel!] multidisciplinare di esperti di “comprovata competenza ed esperienza”.
I componenti da Occhiuto nominati sono: Francesco Aiello, Ester Apa, Salvatore Giuseppe Di Spena, Francesco Cefalà, Eliana Iorfida, Pietro Monteverdi, Lidia Passarelli, Mirko Perri, Gemma Anais Principe, Giuseppe Sanò e Massimo Sirelli. Presiede lo stesso Presidente della Giunta regionale o, se mai ci fosse, l’assessore con delega alla Cultura.
Riassumiamo:
1. Rieletto, Occhiuto ha tenuto per sé la Cultura; quindi, a oggi, non c’è un assessore.
2. In quanto autoincaricato della Cultura, Occhiuto non ha fatto un bel nulla di nulla in mesi sei.
3. Silenzio anche da parte della Commissione consiliare, vicepresidente Alecci; trovatevi chi sarebbe il presidente, tanto è muto.
4. Io l’ho detto e scritto fino a ieri; si vede che se ne è accorto anche qualcun altro, in Calabria o a Roma.
5. Dopo il non-tuono, oggi 17 piove? Se è pioggia o temporale o acquetta o tempo secco (come io temo), non si sa.
6. Le nomine appaiono essere di personale responsabilità di Occhiuto, senza alcun preavviso o bando o roba del genere. Se la mossa sarà vincente, sarà merito di Occhiuto; se fallirà, sarà suo demerito.
7. Colpa mia, io non ho troppo approfondita conoscenza dei sopraelencati illustri, ai quali però rivolgo i migliori auguri.
8. Anche a loro, tuttavia, bisogna concedere i consueti giorni cento, prima di giudicare se le scelte di Occhiuto sono state oculate o meno; e se i dotti daranno prova della loro sapienza, o no.
9. Ne riparliamo dunque il 16 luglio.
10. Faccio un esempio? Il 16 luglio controllerò se gli intellettuali avranno fatto qualcosa per l’anno europeo dei Normanni, che è il 2027 (ovvero, il 16 luglio mancheranno cinque mesi all’1 gennaio).
11. O, più in generale, se faranno cosa per il turismo culturale.
12. Intanto, aspettiamo un assessore alla Cultura, con la speranza che non sia il solito soprammobile come dal 1970 a oggi.
Tranquilli tutti. La prossima volta, e di fronte alla generale pochezza della classe politica calabrese, centro[destra] incluso, mi toccherà votare, indirettamente, per Occhiuto.
Ulderico Nisticò