Non continuate ad abbandonare il territorio …

Volendo prima di ogni tipo di analisi e critica , stare vicini a tutte le famiglie e le persone che hanno avuto familiari e amici, vittime di calamita’ naturali ed in questo momento cercando di non essere ripetitivi, visto le tristi vicende del centro Italia, volevamo esplicitamente affermare che per loro rispetto non e’ giusto fare polemiche , ma per rispetto dei poveri defunti e’ doveroso analizzare se vi siano state delle responsabilità nell’informazione e nella diffusione delle allerte neve che non sono state interpretate e considerate a dovere , dalle varie istituzioni, che hanno in gestione le strade e i servizi in questi paesini , colpito da questa eccezionale nevicata e dalla conseguente valanga che ha portato morte e tristezza.Verissimo che non e’ possibile prevedere i terremoti, ma con i sistemi tecnologici radar- sat, e’ facilissimo prevedere forti nevicate e situazioni di criticità per il rischio valanghe.

Non esiste più la prevenzione di un tempo, dove gli enti preposti territoriali avevano figure professionali, uomini sul territorio che tenevano cura alle infrastrutture, strade , canaloni ,linee elettriche, prevedevano con il lavoro disservizi, avvisavano le ditte incaricate ai servizi di rimozione neve a intervenire con spargimento sale sulle strade, attivando in allerta i mezzi spalaneve.Queste righe vengono da un esperienza lavorativa nel settore viabilità di una delle province piu’ innevate d’ Italia, quella di Bergamo.Ricordo un aneddoto di una serata, molto fredda di circa venti anni fa,le allerte meteo prevedevano forti ghiacciate,fui chiamato dal mio diretto superiore ad intervenire in un tornante di montagna che solitamente si verificano problemi alla viabilità ed alla sicurezza dell persone.

Cio’ fu fatto come sono state allertate le ditte che avevano aggiudicato in gara il servizio antineve per l ‘anno in riferimento, la mattina arrivarono 80 cm di neve, non ci furono problemi dovuti alla forte nevicata, viabilita’ garantita e servizio efficiente, di una provincia che come altre e’ stata cancellata, una delle virtuose,che operava con oculatezza e serieta’ in tutti i settori.Questo riferimento perche’?Solo per dover dire che bisogna ristabilire il rapporto precedente con la natura , quello diretto di controllare, perche’ l uomo che e’incaricato a pulire le cunette,a ripulire le strade dalle forti piogge, spargere sale , tagliare i rami che toccano le linee elettriche e telefoniche potatura_alberi nelle zone di montagna disagiate vanno mantenuti, vanno valorizzate, perche’ solo conoscendo il proprio territorio lo si puo’ vivere in massima sicurezza e tranquillita’- Le politiche della globalizzazione , le politiche che si sono accanite contro i cantonieri, gli idraulici forestali ed altre figure operanti nelle province nelle regioni, hanno sicuramente hanno reso piu’ insicuro la nostra terra, solo per ingrassare le ditte private che con la politica vanno a braccetto.

Non si puo’ generalizzare , sui fannulloni , sulla politica scadente di alcune province, ma bisogna anche dire ed evidenziare tutte quelle province italiane che hanno operato per i propri cittadini,in maniera seria e responsabile.Certo al contrario poi se vediamo province che asfaltano con conglomerato bituminoso non in temperatura sufficiente, per fare reazione con l’ emulsionante sul fondo, certo che si criticano per gli sprechi , se quella strada ai primi freddi o pioggia,va rifatta , perche’ si screpolera’ formando voragini, li si deve intervenire con indagini e controlli capillari all atto della posa dell asfalto con uomini che rappresentino l ente committente.Oggi tutto cio’ non si verifica, anzi tutt’altro, sembra di vedere privati che fanno lavori per enti pubblici, allo stesso modo di privati che si sistemano la loro strada con i propri soldi, in massima liberta’ autonomia e senza nessun controllo diretto e continuo.Tutto cio’ e ‘ normale , nello spendere soldi pubblici garantendo cosi la sicurezza ai cittadini? Non pensate che bisogna , un attimino rimodulare e ritornare a controllare con uomini e non piu’ macchine e sensori termici e meccanici alcune criticita’ meteo e di viabilita? Questo pezzo blog per dire e affermare chiaramente che i disagi e le disgrazie procurate dal mal tempo che in questi giorni assistiamo, e’ solo ed esclusiva colpa dell ‘uomo , che ha voluto modificare ed estirpare un rapporto diretto tra uomo e natura , a discapito della sicurezza e a vantaggio della globalizzazione e semplificazione che ha portato solo vantaggi a privati che delle volte o piu’ delle volte non hanno mai operato con responsabilità e trasparenza….

Rivedere il cantoniere per strada che controlla le cunette prevedendo i problemi dalle forti piogge, vedere l operaio ENEL che fa la percorrenza prima dell inverno sulle linee aeree di montagna prima dell arrivo delle nevicate e vedere o l ‘idraulico forestale responsabile , farei tagli per facilitare gli scarichi dell acqua a ridosso dai fiumi , o crea vie sicure per frequentare le nostre montagne ,certo queste erano figure che venivano pagate e rendevano sicurezza alla comunità. Nel passato di errori ve ne sono stati, ma di certo le positività andavano tutelate, mantenute e controllate a dovere con responsabilità e trasparenza , dai tecnici istruttori virtuosi e non dai politici “viziosi di banche di voti”.

Gianpiero Taverniti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.