Nota dei Gruppi Consiliari “Girifalco – Una Nuova Era” e “Pd”

I gruppi di opposizione del Comune di Girifalco protestano e a tal fine il Gruppo Girifalco Una Nuova Era ed il Pd si riservano di prendere parte  al prossimo consiglio comunale convocato per martedì 7 giugno alle ore 10:00 per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2022/2024.  La protesta scaturisce da una serie di situazioni sulle quali la minoranza esige chiarezza.

Il Presidente del Consiglio comunale, è stato eletto all’unanimità, al fine di garantire la tutela dell’assise nella sua interezza ed invece la Professoressa Rosanna Rizzello continua ad assecondare i comportamenti censori dell’amministrazione Cristofaro.

Grave infatti quanto è capitato negli ultimi giorni. A mezzo pec viene inoltrata il 27 maggio alle ore 17:28 una segnalazione a firma di un cittadino girifalcese il quale denuncia nero su bianco una serie di fatti illeciti che vedono coinvolti alcuni amministratori della nostra comunità. Fra i primi destinatari della missiva il Presidente del Consiglio ed il Consiglio Comunale. La notifica di questa comunicazione ai consiglieri comunali è avvenuta dopo qualche giorno ed esattamente il 31 maggio pomeriggio   solo dopo, vari solleciti telefonici da parte di entrambi i gruppi di opposizione allo stesso Presidente del Consiglio, il quale si è giustificato dicendo che non era a conoscenza di tale comunicazione.

Grave che la notifica non sia stata contestuale alla ricezione /apertura della pec. Ancora più grave quanto afferma la Professoressa Rizzello evidentemente inconsapevole, dopo circa due anni,  dell’importanza e della funzione che riveste all’interno della compagine amministrativa. Un ruolo che non può permettersi il lusso di non sapere e che si “dimentica” di seguire le dinamiche amministrative che riguardano l’intero consiglio. Al Presidente del Consiglio non viene richiesto di cantare o di suonare per quanto possa essere sicuramente piacevole ascoltare la musicista Rizzello. Il Presidente del Consiglio non è un semplice “presentatore” del consiglio comunale. E’ un organo di garanzia e di tutela dei consiglieri comunali e come tale deve esigere trasparenza e correttezza soprattutto dai colleghi amministratori.

Grave soprattutto la posizione, nelle vicende segnalate,  dell’Assessore al Bilancio Domenico Giampà che avrebbe tutelato illegittimi interessi suffragati dal legame di parentela.

Come consiglieri comunali di minoranza non possiamo entrare nel merito della veridicità di alcune affermazioni che vengono riportate sulla segnalazione a firma del privato cittadino che a quanto scrive ha più volte in questi mesi denunciato verbalmente ( senza essere mai considerato) alcune modalità illecite che riguardano il Piano Strutturale Associato in riferimento alla fase delle osservazioni che sono state riaperte ( da questa compagine amministrativa ) nel maggio 2021 con scadenza 13 giugno 2021. Non spetta ai consiglieri comunali indagare su quanto sia realmente accaduto.  Ma la gravità degli illeciti sollevati ci spinge, alla luce di quanto accaduto di recente, a porre sul tavolo del dibattito politico amministrativo delle domande. Gli amministratori di maggioranza che in più occasioni non si sono presentati alle riunioni della commissione urbanistica erano a conoscenza di queste problematiche?  Il Presidente della Commissione Urbanistica il Professore Tucci ha contezza delle gravi dichiarazioni formulate dal cittadino in merito alle ultime osservazioni del PSA?

 In attesa che venga fatta chiarezza e nel pieno rispetto di quello che dovrebbe essere il ruolo del consigliere comunale  si chiede  all’assessore al Bilancio, al consigliere con delega all’urbanistica e  al Presidente del Consiglio, di rassegnare le proprie dimissioni ognuno per le deleghe possedute.

 In attesa di ripristinare il corretto funzionamento del Consiglio Comunale , l’opposizione preferisce assumere posizioni dure e chiare in vista della seduta consiliare convocata nella quiete di un martedì mattina  per l’approvazione di ordine del giorno che avrebbe meritato il coinvolgimento della comunità, ritenendo che non sussistono le condizioni politiche ed  ambientali per un sereno svolgimento dei lavori. Inoltre, la minoranza si riserva di chiedere un incontro a Sua Eccellenza il Prefetto.