Nota del Comitato per il No del comune di Montepaone

img-20161206-wa001359,1 %: questo è il numero che ha segnato la netta vittoria del NO alle ultime consultazioni referendarie. 7 italiani su 10 si sono recati ai seggi per rivendicare il loro diritto di voto: pur trattandosi di un quesito referendario, con una mobilitazione del tutto straordinaria, hanno mandato un segnale inconfondibile garantendo un’affluenza paragonabile a quella delle elezioni politiche. La mappa del voto rivela una vittoria del NO quasi dappertutto tranne che in poche realtà. E proprio il Sud, seppur in Calabria con un’ affluenza meno marcata di altre, ha definito la larghezza di questo successo. Un dato politico che anche a Montepaone, seguendo il trend nazionale, già dall’estrazione delle prime schede, é sembrato delinearsi chiaramente: 1711 preferenze per il NO contro le 800 del SI.

Il comitato per il NO costituito da Forza Italia a Montepaone esprime soddisfazione per il voto dei cittadini montepaonesi che hanno garantito alla Costituzione di vincere questa sfida. “Questo referendum ha senz’altro consentito di scrivere una bellissima pagina di partecipazione democratica anche nel nostro paese, sollevando un vivace dibattito e sortendo l’effetto di riaffezionare i cittadini alla vita politica”.

“Ma è facile comprendere che il voto dello scorso 4 dicembre non è stato solo un ‘NO’ alla Riforma Costituzionale, ma anche un ‘NO’ al Governo Nazionale e Regionale e al loro modo di amministrare.” – dichiara il coordinatore di Fi Montepaone Antonio Giglio. Ed ancora – “I Calabresi vogliono essere parlati e mai questo è stato più vero che non durante questa campagna referendaria durante la quale incontri, banchetti informativi e pubblici dibattiti hanno trovato pieno accoglimento da parte di tanti cittadini che hanno voluto entrare nel merito delle modifiche proposte”.

“I calabresi sono contrariati, delusi, rammaricati” ” e questo voto ha espresso tutto il malessere verso la classe dirigente che guida la Calabria, basti pensare che nella maggior parte dei comuni del basso Ionio, molti dei quali amministrati dal Partito Democratico, il NO ha doppiato di gran lunga il SI.” Dunque, alla luce del plebiscito referendario, cambiano gli scenari ed il risultato ci rinfranca e ci dimostra che eravamo nel giusto.

Questo non può che essere un chiaro segnale di svolta in vista delle future consultazioni elettorali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.