Nota del gruppo consiliare “Montepaone bene comune”

Con riferimento al Consiglio Comunale tenutosi in data 27/04/2022, il gruppo di opposizione, nelle persone di Giuseppe Macrì, Giuseppe Celia e Roberto Totino ha avuto solo ulteriori conferme sulla superficialità e non curanza del modus operandi di questa amministrazione.

La nostra compagine non agisce per un ritorno di “consensi”, ma nell’interesse superiore dei nostri concittadini. Ad ogni Consiglio, cerchiamo di essere propositivi e magari suggerire quanto nelle delibere si potrebbe aggiungere al fine di migliorare il proposto.

Avevamo davvero confidato in una apertura con l’elezione del Presidente del Consiglio, ed invece, ancora oggi, ci rendiamo conto che è solo un incarico da medaglia.

Già a partire dal primo punto all’odg sono state omesse le nostre dichiarazioni sottese ad un voto contrario. Perché se la maggioranza non risponde ad una nostra proposta, che chiede a gran voce riduzioni ragionevoli delle tariffe IMU e Irpef, bisogna far finta che non siano state formulate? Non sono più sufficienti le dichiarazioni dei preposti che affermano che la situazione economica dell’ente è migliore rispetto agli anni precedenti se poi non si riesce nemmeno a coprire le rate del piano di rientro da loro fissate. Intanto il fondo per le spese da contenzioso aumenta anche se la maggioranza afferma che le cause contro il Comune sono in calo; e che dire dell’aumento dei crediti non più esigibili, quindi entrate perse, quando l’amministrazione afferma di aver migliorato il servizio? la nostra proposta è stata di procedere ad una reale ricognizioni sia dei crediti che delle liti in corso al fine di evitare dichiarazioni contrarie a quanto affermato dalle voci inserite nel bilancio di previsione., ma soprattutto per dare una buona boccata d’ossigeno per le casse comunali, che continuano a versare in una condizione di profonda criticità, con inevitabile conferma di tasse con aliquote al massimo consentito dalla legge ed una macchina amministrativa inevitabilmente ingessata, oltre che eccessivamente onerosa per i contribuenti.

Ci siamo trovati di fronte ad un Bilancio previsionale, quindi la rosea visione della maggioranza, con un totale disponibile che segna meno quasi € 2 milioni e figuriamoci cosa succederà in fase consuntiva quando i numeri dovranno corrispondere alla realtà!

Giustamente è stato espresso un voto contrario perché oltre all’indicazioni di somme arbitrali in aumento o in diminuzione giusto per cercare un pareggio di bilancio, ci si rende conto della “superficialità” dell’azione amministrativa che prima approva il bilancio di previsione e poi le tariffe Tari. Quali saranno le conseguenze? Potranno essere utilizzate le nuove previsioni?

In merito alla Tari, si registra una riduzione del Piano finanziario. Finalmente la maggioranza ha recepito quanto da noi detto anche l’anno precedente e cioè che non possiamo pagare costi per la valorizzazione dei rifiuti differenziai se poi non percepiamo alcun introito dalla loro vendita atteso che, come afferma la maggioranza da sempre, noi cediamo il guadagno al gestore in cambio del trasporto gratis. E quindi perché chiedere 300.000 € ai cittadini per una spesa che non devono affrontare? Inoltre sono stati tagliati alcuni servizi che personalmente riteniamo importanti per la comunità, come lo spazzamento e il lavaggio delle strade, per circa 120.000 €. Di converso, alcuni costi sono immotivatamente raddoppiati come ad esempio il costo del personale non operativo o dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati (che secondo i dati forniti sono in diminuzione) che registrano il doppio della spesa rispetto l’anno precedente. Alla fine, comunque, si registra una riduzione del 10 %, ma non dobbiamo dimenticare che solo nel 2021 abbiamo avuto rincari tra il 30 e 50 %.

Relativamente al sesto punto all’od.g. riguardante il Regolamento comunale sul servizio di economato, chiarimenti sono stati chiesti sull’impiego degli strumenti informatici utilizzabili per lo svolgimento del predetto servizio ovvero se già in dotazione al Comune.

E’ stato chiesto di integrare il Regolamento all’Art. 12, inserendo una forma di garanzia per il Comune e l’economo incaricato, che in caso di spese eccezionali utili al compimento del suo servizio, sarà tenuto a depositare le prove delle medesime spese.

In ultimo, è stato constato che, probabilmente per un copia/incolla di un Regolamento di altro Comune, veniva richiamato un articolo inesistente, pertanto da eliminare.

In conclusione, il gruppo “Montepaone bene comune” ha ribadito la piena disponibilità ad affrontare congiuntamente qualsiasi tematica riguardante il nostro Comune dando un reale contributo ed evitare di doversi limitare a votare contro proposte consiliari molte volte carenti, superficiali o contra legem che non possono essere modificate o ritirate dall’ordine del giorno perché portate all’attenzione del Consiglio l’ultimo giorno utile per la loro approvazione. Basterebbe convocare le Commissioni di cui, ancora dopo due anni, non sono state attivate.