Nota dell’Unione dei Comuni del Versante Jonico

Il Presidente dell’Unione Nicola Ramogida, in nome e per conto dell’amministrazione tutta, respinge con fermezza quanto affermato dal Sig. Mirarchi Pierfrancesco nell’articolo pubblicato dalla Gazzetta del Sud in data 27.2.2018, nel quale sono esposte affermazioni prive di qualsiasi verità, e per le quali l’Ente difenderà il proprio operato e l’onorabilità di amministratori e dipendenti nelle sedi competenti.

L’indirizzo politico l’Unione lo esprime nel Documento Unico di Programmazione, il così detto DUP, nel quale viene indicata la strada che i dirigenti devono seguire per tutto l’anno. Minori riunioni di Giunta e di Consiglio, quindi un parametro di efficienza che dimostra una corretta programmazione, con minori costi per la collettività, che viene trasformato da Mirarchi in un mancato controllo politico, una vera e propria mistificazione della realtà.
L’Unione non ha mai effettuato una scelta del contraente, per nessun contratto, senza procedure ad evidenza pubblica, nel rispetto del codice degli appalti e di tutta la normativa di riferimento e la gestione del personale può definirsi un esempio di trasparenza e di rispetto delle leggi.

L’Unione deve garantire i servizi ai comuni che hanno conferito le relative funzioni, e per contenerne i costi ha adottato un modello di gestione che prevede l’esternalizzazione della fase sub procedimentale, quindi utilizzando il personale dipendente con funzioni dirigenziali per l’adozione degli atti, si gestiscono i servizi di più comuni con meno costi. Ciò avviene sempre attraverso gare ad evidenza pubblica, che hanno consentito a molti giovani professionisti dal poter lavorare nel loro territorio. Queste sono le scelte politiche dell’Unione. I relativi documenti sono pubblici in ogni loro particolare, anzi vi è di più, sono stati tutti trasmessi alle forze dell’ordine, per opportuna conoscenza con apposite note.
Di ciò vi è un risparmio consacrato nel consuntivo 2016, che per i soli servizi finanziari ammonta a 250.000 per i 6 comuni convenzionati. Certo che si usa un unico dirigente, perché il contenimento della spesa è il vero obiettivo dei Sindaci, e l’Unione lo ha centrato nei fatti e nei risparmi concerti, e di ciò la politica ringrazia chi si assume le responsabilità e porta avanti da sempre un lavoro egregio.

Questo è un modello organizzativo che si consoliderà attraverso una convenzione con l’Università di Cosenza, la quale garantirà una permanente formazione del personale proprio su materie relative alla prevenzione della corruzione ed al lavoro di gruppo. Che guarda al futuro degli enti pubblici che hanno sempre più difficoltà ad assumere personale dovendo far gravare i costi sui cittadini. A conforto dell’operato dell’Unione vi sono le relazioni del Ministero dell’Interno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, o richieste di convenzionamento di altri Enti, ultima quella di una Commissione Straordinaria antimafia per convenzionare il comune gestito, che hanno ben altro valore rispetto ad affermazioni rancorose o quanto meno bizzarre, di un cittadino che vuole scaricare la sua rabbia di non essere stato eletto.

La politica c’è ed è presente. Sul sito dell’Ente sono pubblicate le relazioni sulla gestione di ogni procedimento che nessun ente formula in modo così dettagliato, chiaro e trasparente, con estrema dovizia di particolari. Basta solo guardare alla realtà. La politica ha individuato ed aggiornato anche il sistema di valutazione, ha attuato forme più stringenti di controllo e di adeguamento alle norme anticorruzione, basta leggerle. La politica ha avviato e sta per concludere il procedimento di certificazione di qualità dei procedimenti ISO9002. La politica ha avviato un nuovo processo riorganizzativo, individuando un segretario e suddividendo i compiti nella struttura rinnovata, con delibera della Giunta n.30 del 22.11.2017. L’esatto contrario delle rappresentazioni di Mirarchi.

Appare inoltre evidente la mancanza di conoscenza delle norme o peggio, come si evince dalle dichiarazioni del Mirarchi, credere che i politici possano entrare nella gestione ordinaria e amministrativa, mentre vige un principio di separazione delle competenze. Forse era un metodo usato dallo stesso durante i suoi periodi di amministratore, ma che certamente non più attuale perché in violazione del principio di separazione delle competenze.

La Giunta sta valutando anche alcuni comportamenti assunti dal Mirarchi presso gli uffici dell’Unione, per i quali si potrebbero profilare diverse interferenze nell’attività amministrativa. Ora la politica interviene, e lo deve fare per garantire il buon andamento degli uffici ed un serena gestione da parte dei dipendenti, che si potrebbe riflettere negativamente sui servizi che i comuni devono garantire ai cittadini, che già devono superare innumerevoli difficoltà.

Nessun finanziamento è stato perso dall’Unione, e la gestione dei servizi citati dallo stesso sono un modello organizzativo sviluppato con enormi sacrifici in forma associata per il contenimento dei costi. Proprio del servizio depurazione l’Unione ha ereditato dall’amministrazione Mirarchi un servizio affidato senza alcuna gara per un importo che superò di gran lunga la soglia di legge. Certo è, che l’Unione ha disposto una gara anche per quello.
La politica è un continuo confrontarsi con i problemi del territorio e dei cittadini, è soprattutto informare correttamente dell’operato dell’Amministrazione che si rappresenta.

Disinformare serve ad indebolire i pilastri della democrazia che sono rappresentati dalle Istituzioni democraticamente elette e seminare tensioni sociali che non giovano a nessuno. La politica dell’Unione è trasparenza e rispetto per i ruoli gestionali e quelli di indirizzo politico.

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