Nota di Ulderico Nisticò sul Teatro di Soverato

uldericoIl pezzo sul teatro apparso a p. 27 del 4.11.2015 sulla Gazzetta del Sud mi spinge a due indispensabili precisazioni, qui espresse per la verità dei fatti.

Nella primavera del 2014, sotto la gestione commissariale di Virginia Rizzo, il Comitato Eventi, organo comunale, ha dato vita a otto manifestazioni della Rassegna “Salviamo le palme”, sei delle quali tenutesi a Teatro; tutte dovute a volontariato di autori e registi e attori e collaboratori, e senza spese per il Comune, che partecipò mettendo a disposizione la struttura; anzi con un ricavo, subito versato nelle casse municipali. Ciò, a tutti noto, non può essere ignorato o passato sotto silenzio.

Lo scorso settembre 2015 un gruppo di persone, che qui ora non ritengo di nominare, ha offerto, in colloquio con il sindaco Alecci, di mettere in atto spettacoli e manifestazioni, con finalità solo umanitarie e senza alcun guadagno dei proponenti, richiedendo al Comune la disponibilità gratuita di teatro e altri luoghi pubblici. A tutt’oggi, non è stata data risposta, Non si comprende lamentare la mancanza di fondi, quando non si prende in considerazione la possibilità di operare senza richiesta di denaro e senza impegno finanziario comunale.

Quanto alla garanzia di qualità teatrale e culturale del gruppo suddetto, solo chi è rimasto assente dalla storia recente di Soverato potrebbe disconoscere il successo di pubblico e di critica delle numerose e imponenti manifestazioni tenutesi a Soverato Vecchia, a Soverato Superiore o nello stesso Teatro comunale.

 

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