Notarelle linguistiche su Trump e l’Iran, Luna e serpenti, e altro


 Una battuta interessante che circola in USA, e quindi nel mondo, è che “Trump non va preso alla lettera, ma va preso sul serio”. Ieri eravamo all’apocalisse, stamani 8 siamo alla tregua; qualunque cosa stia per accadere, riflettiamo sull’idea che Trump ha dell’Iran, e di conseguenza come l’ha modificata.

Tre giorni fa ha detto “Iran tornerà all’età della pietra da cui proviene”, poi l’ha cambiata in “Iran tornerà all’età della pietra”, giacché qualcuno deve averlo avvertito che, a parità di millenni, l’Iran c’è da almeno quattromila anni, mentre erano messi molto male, all’età neolitica quando non paleo, sia i nativi della poi chiamata America, dove vive Trump; sia gli Scozzesi da cui Trump proviene.

I Medi c’erano almeno nel I millennio a. C., poi fusi con i Persiani; entrambi erano popoli indoeuropei, parlanti lingue shatàm del gruppo indoario; e Iran vuol dire terra degli arii, terra sacra. Come tutti i nobilissimi popoli dell’antichità e della contemporaneità, i Persiani furono un misto di civiltà e di barbarie.

Dal 1979, in Iran domina l’integralismo islamico sciita, che (non glielo dite agli ayatollah, o s’arrabbiano ancora peggio) è la versione musulmana della dottrina di Zaratustra (lotta eterna Bene/Male), con buona pace di Nietzsche. Si pratica, in modo crudele ed esagerato, la pena di morte; che c’è negli Stati Uniti; e se non c’era nello Stato d’Israele, ce l’hanno rimessa la scorsa settimana.

C’è in Russia, Cina, India. C’era in Italia – ora vi faccio ridere – fino al 1994 nel Codice Militare di guerra. In Francia, a parte l’uso industriale durante la rivoluzione e altri immani massacri, si ghigliottinò fino agli anni 1970. Brutta cosa la pena capitale, dite? Ma mica c’è solo in Iran. È una dittatura? Invece l’Arabia Saudita…

L’Iran ha la bomba atomica? Ne hanno, a migliaia, USA, Cina, Russia, India, Pakistan, Stato d’Israele; e qualche vecchio petardo anche Gran Bretagna e Francia. In guerra l’hanno usata due volte gli Stati Uniti.

A proposito di Stati Uniti, e qui è stato bello chiaro Crosetto, le loro basi non ci sono in Italia da settembre 2022 come qualcuno prova a insinuare, bensì da luglio 1943 con lo sbarco in Sicilia; e ce ne sono NATO, però parecchie sono basi solo USA, e grazie a precisi trattati di settanta e più anni fa (e al trattato di resa del 1947). E bene ha fatto Crosetto a ricordare che l’Italia, al seguito degli USA, bombardò la Serbia nel 1999: presidente del Consiglio, D’Alema del fu PCI; offro un caffè a chi mi rammenta (io ho l’Alzheimer pilotato) chi era il suo vice. Pacifisti a giorni alterni?

Nota linguistica. Stamani ho scoperto che per Canale 5 la missione lunare è, correttamente, Àrtemis; per la RAI è ostinatamente Artèmis. Quanto ad Aspìdes, “scudi”, ci rinuncio, e quasi tutti dicono Àspides, serpenti.

È stata attaccata una base italiana in Libano. Bene, come l’ha raccontato la stampa e tv? “Un razzo è caduto”: razzo anonimo, senza targa, non si sa di chi; e “caduto”, evidentemente per effetto della forza di gravità, Mxm/raggio al quadrato. Potenza del politicamente corretto!

Ora vediamo se regge la tregua.

Ulderico Nisticò