Notitia criminis da Giletti, Zuccatelli e 600 milioni

Notitia vuol dire che una cosa si rende palese, pubblica; criminis, genitivo oggettivo, vuol dire che qualcuno viene a sapere di qualcosa che può essere reato, crimine, delitto; e, senza bisogno d’altro, assume i provvedimenti del caso. Perciò spero di sentire prestissimo un bel tintinnio di manette attorno ai polsi di qualche responsabile della sanità calabrese.

Abbiamo, sulla 7 di Giletti, sentito cose di fuoco:
– Cotticelli prima si dichiara non padrone di sé, quando ha risposto all’intervista famigerata di RAI 3; poi ipotizza essere stato drogato; ed è miracolo se non dice che gli hanno fatto una magheria!!!
– Poi si arrampica sugli specchi di un piano che dice aver spedito a Roma a giugno, dormendoci sopra fino a fine ottobre. Fin qui, è un caso umano, e non è misericordioso infierire.
– Ma poi, rincuoratosi, dà i numeri, dichiarando che la Calabria ha, e nemmeno è certo, metà delle terapie intensive previste. E lo dice lui, che non è uno di passaggio, ma il commissario dal 2018.
– Alla fine, si sa che il piano è di giugno, approvato a luglio con nota di ottobre: ma tutto e solo SULLA CARTA.

– Si apprende che la Calabria ha 600.000.000 (seicento milioni) per la sanità NON SPESI.
– Poi salta fuori una regionale riunione burrascosa di poco tempo fa, durante la quale “hanno” cercato di mettere in bilancio della sanità ben cento milioni arretrati del 2014.
– “Hanno” è soggetto sottinteso; ma l’unico nome che, indirettamente ma ripetutamente viene pronunziato, indovinate qual è? Avete vinto: è Zuccatelli, in quanto commissario di Catanzaro.
– Zuccatelli, per chi non lo sapesse, è il supercommissario nominato da Conte al posto di Cotticelli.

– Zuccatelli è anche quello che ha dichiarato l’inutilità delle mascherine, giacché, a suo dire, “il virus si trasmette con un bacio linguale di 15 minuti”; l’espressione pecoreccia fa il giro del mondo, suscitando tra il ridicolo e il vomito.
– Speranza, il ministro che ha nominato Zuccatelli, mette una pezza a colore affermando che il suo cocco ha detto sì il fatto della mascherina con cornice oscena, ma all’inizio del covid: e invece la dichiarazione erotico-sanitaria di Zuccatelli è del 27 maggio, quindi dopo moltissimi morti.

– Insomma, le bugie vanno a un soldo da tutte le parti.
– Si deduce con facilità che Zuccatelli non può essere nominato commissario; se ne resti nei suoi boccacceschi 15 minuti.
– A proposito, si dovrebbe dimettere al volo anche il ministro Speranza.
– Intanto viene dichiarato che l’ASP di Reggio ha debiti per un miliardo.
– Eccetera.

Secondo me, c’è notitia criminis in abbondanza, e spero in una raffica di arresti il più presto possibile.
Che vi devo dire? Sapere che Tizio e Caio vadano in galera, mi diverte moltissimo; ma risolverebbe ben poco. Alla Calabria serve una rivoluzione radicale, che non sia solo di persone, sia anche, sia soprattutto di menti e di anime.

Dopo questa vicenda, ormai in notizia di tutti i cani randagi e topi dal Pollino al Canale, i Calabresi onesti si dovrebbero indignare. A mio modesto avviso, non s’indigna nessuno.
Sempre secondo me, bisogna andare a votare subito, e votare bene.

Ulderico Nisticò