Notizie buone e meno buone della Trasversale

 È stato pubblicato dall’ANAS un bando per l’appalto di lavori sul versante tirrenico della Trasversale, zona Scornari – Vazzano. Ne siamo lieti, perché il Comitato è per tutta la Trasversale, dal Tirreno allo Ionio. Aspettiamo l’esito.

 Sì, ma lo Ionio? Dico il tratto dal bivio di Gagliato alla 106, che, secondo il progetto del Comitato fatto proprio dall’ANAS, utilizza l’attuale provinciale 148 e prevede un’alternativa alla statale 182 della Laganosa.

 Ebbene, cosa sappiamo di questo tratto? Cosa va in appalto, di questo tratto? E quando? Ci sono i soldi, per questo tratto?

 I soldi, che, ammesso ci siano e siano, poniamo, 1.000 €, con l’inflazione del quasi 9% annuo, già sono 990; e nel 2023, salvo peggioramenti dell’inflazione, 910; e nel 2024, 820… e, di questo passo, vicino a zero, poi zero. Sempre ammesso ci siano.

 Queste sono le notizie meno buone, che, come è logico, possono diventare buone se i soldi salteranno fuori; o cattive e pessime in caso contrario.

 Vi ricordo, lettori, che la prima proclamazione della Trasversale accadde nella primavera del 1968; io, liceale, fino al seguente ottobre non ero ancora sessantottino in senso letterale, però vi posso assicurare che coltivavo nei confronti del sistema la stessa identica sfiducia dell’attuale 2022.

 Chissà se, una volta tanto, verrò smentito dai fatti, denari inclusi? Denari veri, perché con i progetti e i bandi e le belle parole “non si mantengono li stati”, dice il Machiavelli; e tanto meno, chiosa il Nisticò, si costruiscono le strade. Coraggio, fatemi sapere qualcosa di concreto!

Ulderico Nisticò