Notizie dall’Asia Centrale, e don Abbondio

 Pensava Biden che, scappando come un coniglio dall’Afghanistan, seguito dai coniglietti europei, da quelle parti regnasse subito una democratica e idilliaca pace. E invece non solo i taleban fanno il loro serioso e triste comodo a casa loro, ma c’è qualche zampino anche oltre i confini.

 Resisto alla tentazione di raccontare la storia dell’Asia Centrale dai tempi delle Amazzoni e della regina Tomiri a quelli di Gengis Khan e Tamerlano… per venire alla scoperta, finora religiosamente taciuta da giornali e tv, che esiste un CISTO, alleanza formata da Armenia, Bielorussia, Kirghizistan, Russia, Tagikistan, e l’ora celebre Kazakistan; un organismo politico e militare, e perciò se la Russia, su richiesta, interviene, fa solo il suo dovere.

 Il governo kazako, a quanto pare, ha la mano pesante; ma vorrei essere lì, io, per capire bene chi sono questi “oppositori democratici” che, in nome dei “diritti umani”, attaccano le sedi del governo; e cosa dovrebbe fare, un governo serio, di fronte a una folla (ammesso sia folla!) che l’assale? Un governo serio, e non è il caso della Lamorgese e soci, avrebbe, per esempio, protetto con i celerini armati la sede della CGIL a Roma.

 Ma torniamo in Asia. Quando gli “oppositori democratici”, in nome dei “diritti umani”, volevano abbattere il legittimo governo siriano, e dietro di quei figuri c’era l’ISIS senza scordare manine pendule locali e confinanti, è intervenuta la Russia, che, assieme ai Curdi e al popolo ed esercito della Siria, ha impedito il losco progetto di fare di Damasco una nuova Bagdad o una nuova Tripoli.

 Anche in Egitto il tanto maledetto governo del Cairo sta impedendo di muoversi all’opposizione: opposizione che non è formata da delicati poeti e miti filosofi, ma dai tagliagole Fratelli Musulmani. E l’Egitto fa bene.

 In mezzo a tutto questo, c’è l’occhio della Turchia: e non possiamo scordare che i Turchi provengono da laggiù, e metà di quelle popolazioni parla una lingua simile.

 L’Europa, invece, sta a guardare, priva di una politica estera, e tanto meno di una politica militare, ed è solo un’appendice della NATO, cioè degli Americani.

 Ma non abbiamo un esercito… Beh, si fa in sei mesi di addestramento tipo Ufficiale e gentiluomo. Ma non abbiamo armamenti… Beh, si fabbricano in tre mesi, con le industrie europee. Ma non abbiamo il fegato… Bah, quello, per dirla con il Manzoni a proposito di don Abbondio, “uno il coraggio non se lo può dare”.

Ulderico Nisticò