Nuovi studi “contro” la sigaretta elettronica, precisazione dell’Anafe (Associazione nazionale produttori fumo elettronico)

I Centers for Disease Control and Prevention, nell’aggiornamento pubblicato lo scorso 8 novembre, hanno infatti comunicato di avere indentificato nella vitamina E acetato – un ingrediente aggiunto ai prodotti a base di tetraidrocannabinolo (Thc), uno dei principi attivi della cannabis – una causa molto forte delle malattie respiratorie su cui gli stessi Cdc, insieme alla Food and Drug Administration (FDA), ai dipartimenti sanitari statali e regionali statunitensi, hanno indagato negli ultimi mesi.

In particolare, i Cdc hanno affermato che in tutti i risultati delle analisi effettuate su 29 pazienti in 10 differenti Stati è stata evidenziata la presenza della vitamina E acetato, tanto da portare Anne Schuchat, vicedirettore principale dei Cdc, ad affermare che questi risultati “forniscono prove dirette della presenza di vitamina E acetato nel sito primario della lesione all’interno dei polmoni”. Inoltre, il THC è emerso nell’82% dei campioni analizzati.

A seguito di tali evidenze è fondamentale assicurare ancora una volta i consumatori – motivo per il quale ANAFE chiede la collaborazione anche della vostra testata – del fatto che nel nostro Paese l’olio di THC e la vitamina E sono sostanze vietate. È sempre utile ricordare, inoltre, che in tutta l’Unione europea vigono le regole definite dalla Direttiva del 2014 che impongono ai produttori di sigarette elettroniche e di liquidi di comunicare ai rispettivi Ministeri della Salute, con sei mesi di anticipo rispetto alla commercializzazione dei prodotti, tutte le caratteristiche sia dell’hardware che dei liquidi contenenti nicotina, come ad esempio gli ingredienti presenti, le emissioni e i dati tossicologici.

Infine, come continuano a raccomandare anche i Cdc, ANAFE ribadisce ancora una volta a tutti i vapers l’importanza di affidarsi, per gli acquisti di sigarette elettroniche e di liquidi, esclusivamente a canali e rivenditori autorizzati, evitando l’acquisto di prodotti provenienti da canali illeciti ed evitando allo stesso tempo di modificare in alcun modo i liquidi acquistati dai rivenditori autorizzati.

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