Olimpiadi: grande successo dell’Italia e solito insuccesso della Calabria


 Si chiudono, con una variegata e vivacissima cerimonia, le Olimpiadi di Milano-Cortina. Chi ha visto la diretta e ha ascoltato Malagò, non ha bisogno che io spieghi il mio legittimo orgoglio di italiano, e per i risultati sportivi e per la perfetta gestione dell’evento. La gestione è un fatto politico nel senso più nobile. Ora chiederà qualcuno cosa c’entri la Calabria con Olimpiadi così lontane. Sarò breve.

1. Viene bandito, ormai molto tempo fa, un concorso tra le scuole per l’invenzione di mascotte. Non lo vince una scuola di Cortina o di Milano o di Genova o di Como, lo vince – udite udite – la Media di Taverna. Taverna, provincia di Catanzaro.

2. Patria di Mattia Preti e di tanti altri, tra cui Gian Lorenzo Anania del XVI secolo. Dell’Anania agli indigeni di Taverna non importa un bellissimo niente, ma non è di questo che voglio parlare.

3. Dovrei essere orgoglioso di un risultato calabrese… e invece che capita? Che, alla cerimonia inaugurale del 6 febbraio, la Calabria e i suoi scolari non vengono nominati manco di striscio.

4. La scorrettezza è palese. Ma dal 6 al 20 non se ne accorge nessuno, non protestano né la Regione Giunta, né la Regione Consiglio (Commissione Quinta), né la Provincia di Catanzaro, né il Comune di Taverna, né consiglieri e deputati e senatori. Figuratevi i nostri intellettuali deprimenti, depressi e antimafia segue cena!

5. Ora, attenti qui. Qualcunofinalmente lo viene a sapere, ed esce la notizia (conservo il ritaglio) che i ragazzi di Taverna sarebbero stati invitati alla cerimonia di chiusura: “a la sculatina e l’utri”, penso io, però meglio che niente.

6. Ieri sera, dall’Arena di Verona, manco di striscio vengono nominati gli scolari di Taverna e la Calabria in generale. Ammesso siano stati davvero invitati, e ci credo poco, saranno stati in un angolino come Lazzaro sotto il tavolo di Epulone. Ma ripeto che manco ci credo.

7. Muti come tombe sono stati la Regione Giunta, la Regione Consiglio (Commissione Quinta), la Provincia di Catanzaro, il Comune di Taverna, i consiglieri e deputati e senatori. Figuratevi i nostri intellettuali depressi e antimafia segue cena! Sono le 6.53 del 23; do tempo fino alle 17.53 a Regione Giunta, Regione Consiglio (Commissione Quinta), Provincia di Catanzaro, Comune di Taverna, consiglieri e deputati e senatori e intellettuali malinconici per elevare una ferma protesta.

Se non protestano, come non protesteranno, che faccio? Mi convinco sempre di più che c’è un motivo, se la Calabria è l’ultima d’Europa. Il motivo è culturale… e attenti che cultura NON vuol dire minimamente scolarizzazione, perché, se fosse così e con tutte le scuole che ci sono in Calabria, noi oscureremmo la fama di Atene classica.

La cultura inizia quando uno esce dalla scuola portandosi dietro tutti i dubbi di questo e dell’altro mondo; e si domanda che ci stanno a fare i nostri famosi e coccolati intellettualoni segue c€na.

Ora non venite a dire che la colpa è dell’attuale Regione, giacché la colpa è della Regione ininterrottamente dal 1970, e dei suoi assessori alla Cutura, scelti per fare solo arredamento; e colpa della Calabria tutta.

Ulderico Nisticò