Oliverio: mossa diabolica o fuga disperata? E il centro(destra)? Boh!

Non ritengo che Oliverio sia particolarmente un genio, però pare sia una persona normodotata, e con una certa praticaccia del mondo e della politica. Ho perciò serie difficoltà a credere che un uomo della sua età ed esperienza, e dopo mesi di agitazioni, cambi idea perché gliel’ha detto una signorina che fino a un mese fa era sconosciuta anche al vicinato; e la quale rappresenta una vaga tendenza nata manco un mesetto fa; e, a parte generici appelli a vogliamoci bene, non è portatrice di alcun contenuto di nessunissimo genere; e se si candidasse con una lista propria, sarebbe da zero virgola.

A proposito, ma le sardine non erano, dissero, senza partito e solo dedite alla canzonette? Durò pochissimo, la loro adolescenziale verginità, e già si dichiarano organici al centrosinistra “unitario”. Per la Cristallo vedo un futuro a Germaneto… o consigliere o impiegata alla Regione!

E che propone, Oliverio? Via lui stesso, Callipo e Aiello… e trovare un giovane, magari emigrato, da riportare in Calabria e candidare a presidente. Circolano già dei nomi…
Non mi convince, e qui delle due è l’una:

1. o ha pensato qualche astuzia per mettere in difficoltà Zingaretti facendolo litigare con Callipo prima ancora di cominciare;
2. o si è accorto che, poesie encomiastiche a parte, versa in pessime condizioni, e si aggrappa alla qualunque; magari alle prossime elezioni politiche.
Io credo più al punto 1. Passiamo oltre.

Zingaretti, sia pure di passaggio, arriva in Calabria per benedire Callipo, uomo civico, e a cui nessuno ha fatto sapere che Zingaretti civico non è, ma il segretario di un partito. Salvo che Zingaretti non abbocchi all’amo delle sardine, e si ritrovi Callipo nemico.

La RAI Calabria, che è sempre più monarchica del re, se ne esce con un direttissimo “Callipo candidato del PD”: che figura, Pippo!
Anche Callipo, del resto, è stato illuminato dalla domanda, in verità banale, di un ragazzino. Ora ci mancano solo Greta e Carola.
Aiello… e i 5stelle, o parte di essi, tornano dalle cravatte di Talarico.

Mentre a sinistra, o più o meno tale, dilaga tale Babele, nel centro(destra) regna il silenzio più cupo. Pare che Invernizzi punti su Abramo; evidentemente non è informato, Cristian, del pessimo risultato del 2005.

Questi sono gli effetti di anni e anni di vuoto politico e culturale della Calabria, che, dopo tanto nulla, annaspa nel buio alla ricerca di ragazzini, industriali, professori… a quando i cantanti e gli attori? In Emilia Romagna sono in campagna elettorale da due mesi; e noi qui aspettiamo i prodigi di qualche prestigiatore. Poi vi lamentate che la Calabria sia la terzultima su 360 regioni d’Europa!

E il 26 gennaio si avanza a gran passi come Apollo adirato sul campo acheo, nel I libro dell’Iliade: “e la gente peria”, traduce il Monti. Vincenzo, mica Mario.

Ulderico Nisticò