Operazione “Artemis 2” a Cortale, l’opposizione attacca Scalfaro: «Manca trasparenza, il sindaco riferisca in Aula»


Gli organi di informazione hanno dato ampia diffusione al comunicato relativo all’operazione denominata “Artemis 2”, che ha portato all’arresto di un ex dipendente comunale e di un consigliere di maggioranza del Comune di Cortale.

Secondo quanto riportato dalle notizie finora diffuse, le contestazioni riguarderebbero presunti illeciti amministrativi e una presunta infiltrazione di natura mafiosa negli apparati burocratici dell’Ente.

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni, da parte di tanti cittadini cortalesi e di persone appartenenti agli ambienti politici extracomunali, affinché esprimessimo il nostro personale punto di vista su una vicenda che ha profondamente scosso l’intera comunità.

La gravità dei fatti riportati impone una riflessione seria e responsabile, ma, al tempo stesso, richiede il massimo rispetto dei tempi della magistratura e delle valutazioni che saranno rimesse alla Prefettura, cui spetterà assumere le ulteriori determinazioni previste dall’ordinamento.

Non riteniamo corretto formulare ipotesi accusatorie ulteriori rispetto a quelle già contestate dagli inquirenti, né anticipare sentenze o alimentare un processo mediatico. Ciò vale a maggior ragione perché il principio della presunzione di innocenza costituisce un presidio fondamentale dello Stato di diritto.

Allo stesso tempo, è noto a tutti che la nostra distanza politica e amministrativa dal modo di operare dell’attuale Amministrazione comunale è sempre stata netta e pubblicamente manifestata. Proprio per questo motivo, riteniamo che oggi sia necessario distinguere il legittimo confronto politico dal rispetto delle istituzioni e del lavoro degli organi dello Stato, evitando ogni forma di strumentalizzazione.

Ciò che, invece, riteniamo doveroso evidenziare riguarda il piano istituzionale. Non comprendiamo per quale ragione il Sindaco, Francesco Scalfaro, non abbia ritenuto opportuno convocare una riunione straordinaria del Consiglio comunale o, quantomeno, una conferenza dei capigruppo per informare tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, sugli effetti che una vicenda di tale rilevanza potrebbe avere sull’attività dell’Ente.

Se, al contrario, la questione è stata affrontata esclusivamente all’interno della maggioranza, escludendo i consiglieri di opposizione, si tratterebbe di una scelta politicamente discutibile e istituzionalmente poco rispettosa del ruolo che l’intero Consiglio comunale è chiamato a svolgere. In un momento così delicato, trasparenza, condivisione delle informazioni e coinvolgimento di tutte le rappresentanze democraticamente elette dovrebbero prevalere su ogni altra considerazione.

Desideriamo infine formulare un auspicio sincero: che la vicenda giudiziaria rimanga circoscritta ai fatti finora contestati e che non emergano ulteriori elementi suscettibili di arrecare un danno ancora più grave all’immagine e alla credibilità del nostro Comune. Cortale è una comunità che, nel corso della sua storia, si è distinta per cultura, tradizioni e senso civico. Sarebbe profondamente ingiusto se questo patrimonio di valori venisse oscurato da vicende che nulla hanno a che vedere con la parte sana e operosa della nostra cittadinanza. Proprio per questo, oggi più che mai, è necessario che le istituzioni operino con trasparenza, responsabilità e piena collaborazione con gli organi dello Stato, affinché la fiducia dei cittadini possa essere preservata e, ove necessario, ricostruita.

Consiglieri comunali Cortale – gruppo di opposizione RicostruiAMO Cortale: CRISTOFARO Rocco – MUNGO Antonio – ASCONE Francesco